Un passo decisivo per il futuro di Vibo Valentia e dell’intera provincia. Nella sala giunta di Palazzo Luigi Razza, il sindaco Enzo Romeo e il professor Franco Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche (DISCAG) dell’Università della Calabria, hanno firmato questa mattina il protocollo d’intesa che sancisce la nascita del Centro integrato di alta formazione.
Un progetto pubblico-privato-universitario che mira a creare a Vibo un vero Polo universitario di eccellenza, capace di coniugare cultura, innovazione e sviluppo economico. Anello di congiunzione tra Comune e Unical è stata l’assessore Pina Puntillo, docente universitaria e componente della giunta Romeo con delega al Bilancio. Presenti anche gli assessori Stefano Soriano (Cultura) e Vania Continanza (Pubblica istruzione).
I settori strategici del nuovo Polo
Il Centro di alta formazione, che troverà sede nello storico Palazzo Santa Chiara, avrà una vocazione multidisciplinare: dai corsi di laurea in Scienze giuridiche, Turistiche e Ambientali, fino ai percorsi specialistici in informatica, digitalizzazione, industria nautica e metallurgia. L’obiettivo è chiaro: formare figure professionali richieste dal mercato del lavoro, capaci di generare sviluppo e occupazione nel territorio. I percorsi offriranno diplomi di laurea triennale e magistrale, con valore legale e riconoscimento per la partecipazione ai concorsi pubblici. Il Centro sarà inoltre aperto alla collaborazione con altre Università, Centri di ricerca, Enti, Scuole, Associazioni di categoria e Aziende, creando una rete formativa connessa ai principali poli europei dell’innovazione.

“Vibo città di tutte le epoche”: un progetto di identità e futuro
Il professore Franco Rubino, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza del legame tra accademia e territorio: “Come Università – ha spiegato – abbiamo una terza missione: dialogare con la società, trasferire conoscenze, generare impatto sociale ed economico. È questo il ponte che vogliamo costruire con Vibo Valentia, attraverso un progetto come ‘Vibo città di tutte le epoche’, che unisce storia, identità e futuro”.
Il docente Unical ha evidenziato anche l’urgenza di un’azione concreta per contrastare l’esodo dei giovani: “Ogni anno 10mila giovani lasciano la Calabria. Se andiamo avanti di questo passo, resteranno solo gli anziani. Questo progetto è una risposta concreta a quella fuga, un’opportunità per chi vuole restare e costruire qui la propria carriera”.
L’impegno del Comune: formazione, accoglienza e innovazione
Il sindaco Enzo Romeo ha definito l’intesa un passo “storico” per la città: “Vibo Valentia è la perla del turismo calabrese – ha dichiarato – e oggi punta a diventare anche polo di formazione e innovazione. I nostri giovani hanno diritto di restare, crescere e lavorare qui. Questo progetto è un investimento sulla loro libertà di scegliere la Calabria come futuro”.
L’amministrazione comunale destinerà al Centro un immobile di alto valore storico-architettonico, rendendolo funzionale all’attività didattica. Verranno inoltre adottate misure per migliorare l’accoglienza di studenti e docenti, favorendo la nascita di una comunità universitaria stabile e attrattiva.
Alta formazione e lavoro: la Calabria che riparte da Vibo
Il Polo universitario vibonese rappresenta una scommessa sulla conoscenza come motore di sviluppo. I percorsi di aggiornamento, riqualificazione e specializzazione offriranno nuove opportunità a chi vuole perfezionarsi o reinserirsi nel mondo del lavoro.
Si formeranno operatori turistici, esperti ambientali, professionisti del restauro e della valorizzazione dei beni culturali, ingegneri, manager aziendali e consulenti digitali. Un network formativo connesso al mondo produttivo, capace di rispondere ai bisogni reali del mercato del lavoro.
Conclude il sindaco Romeo: “Vibo diventerà punto di riferimento per la formazione e l’innovazione nel Sud. È una sfida che vogliamo vincere insieme all’Università della Calabria, per dare ai nostri giovani il futuro che meritano”.








