A settant’anni dalla scomparsa di Corrado Alvaro, Palazzo Campanella ha ospitato il “Corrado Alvaro Day”, un evento promosso dal centro territoriale di Reggio Calabria dell’Associazione italiana parchi culturali. La giornata è stata l’occasione per riflettere, attraverso un seminario di studi, sulla statura di uno dei più grandi intellettuali del Novecento. Studiosi come Aldo Maria Morace, Antonio D’Elia e Giuseppe Lo Castro hanno tracciato il profilo di uno scrittore capace di legare la profonda identità calabrese a una dimensione autenticamente europea, anticipando le dinamiche della società contemporanea.
Un intellettuale profetico
Secondo Aldo Maria Morace, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alvaro, il motivo principale per ricordare l’autore risiede nella sua capacità di comprendere in anticipo la direzione della società. Alvaro è stato definito un intellettuale con “antenne vibratili”, il primo a intuire i pericoli totalitari in Germania e a leggere con lucidità le trasformazioni del dopoguerra. Il suo è stato un amore disperato per la Calabria: una poetica che partiva dalla tradizione e dai valori primigeni per esplorare la dispersione della personalità nel “secolo della paura”.
Premiazioni e riconoscimenti
Nel corso dell’evento, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio nazionale AIParC Demetra “Irene Tripodi”, giunto alla sua XI edizione. I riconoscimenti sono andati all’eurodeputata Giusy Princi e al maestro ceramista Vincenzo Ferraro. I saluti del presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, sono stati portati dal portavoce Francesco Chindemi, il quale ha sottolineato come autori come Alvaro appartengano profondamente all’identità calabrese, pur avendo saputo parlare a un pubblico internazionale, superando ogni confine geografico.
Protagonisti i giovani
Il “Corrado Alvaro Day” ha dedicato ampio spazio alle nuove generazioni con il progetto “Calabria, terra mia”. Gli studenti delle scuole hanno presentato trenta elaborati, spaziando tra testi, video e poesie, offrendo una visione contemporanea del ruolo della Calabria in Europa. Il presidente nazionale AIParC, Salvatore Timpano, ha lodato la capacità dei ragazzi di interpretare e rielaborare il pensiero alvariano, sottolineando l’invito dello scrittore a esercitare sempre il massimo senso critico contro le narrazioni false e l’oppressione dell’imbonimento mediatico.






