Arriva nelle sale italiane “L’Oratore”, il nuovo film diretto da Marco Pollini, in programmazione dal 30 aprile al 6 maggio. L’anteprima ufficiale è fissata per domani a Roma, al Cinema delle Province, segnando il primo incontro con il pubblico per un’opera interamente girata in Calabria.
Le riprese hanno attraversato luoghi simbolici del territorio, da Badolato a Soverato, passando per Gasperina, Cosenza e Lamezia Terme, trasformando paesaggi e centri storici in parte integrante della narrazione. Il progetto è prodotto da Evelyn Bruges per Ahora! Film, con il sostegno della Calabria Film Commission.
Il racconto: musica, debiti e parole che salvano
Al centro della storia c’è Felice, ventenne cresciuto in un quartiere popolare del Sud, che tenta una via di fuga attraverso la musica. L’acquisto di un pianoforte a coda, finanziato con denaro proveniente da ambienti legati all’usura mafiosa, segna l’inizio di un percorso fragile e rischioso.
Con l’aiuto dell’amica Noemi, Felice suona per strada, tra passanti e turisti, ma il sogno si infrange quando il pianoforte viene distrutto dopo un conflitto con i ragazzi del quartiere. Inseguito dai creditori, trova rifugio in una chiesa, dove improvvisa un discorso funebre davanti a sconosciuti. Da quel momento nasce la sua trasformazione: diventa “l’oratore”, capace di dare voce al dolore altrui attraverso parole spontanee e profonde.
Un cast corale e una produzione radicata nel territorio
Il film si affida a un cast ampio, che include Manuel Nucera, Giorgio Colangeli, Paola Lavini, Paola Rubino, Eleonora Pieroni e Saverio Malara, insieme ad altri interpreti e professionisti coinvolti nella realizzazione. Tra i protagonisti figura anche Marcello Fonte, affiancato da Pasquale Greco, Giuseppe Ansaldi e dal giovane pianista Alessandro Gervasi.
La scelta delle location e delle maestranze locali contribuisce a radicare il progetto nel contesto calabrese, valorizzando ambienti urbani e borghi storici come parte integrante del racconto cinematografico.
Le parole della produzione e del regista
Nel corso della presentazione all’European Film Market di Berlino nel 2026, la produttrice Evelyn Bruges ha descritto il film come “una carezza all’anima, che ci invita a lottare per essere migliori”. Nella stessa occasione ha aggiunto: “Un film che esorta a essere più tolleranti e speranzosi in un futuro migliore e insegna che anche dal degrado si può uscire più forti e consapevoli del nostro bagaglio, nel bene e nel male. Che onora la vita difficile, la tenacia e la grinta per uscire da essa, e che dice a ciascuno di noi che la passione può salvare” (fonte: presentazione ufficiale European Film Market, Berlino, 2026).
Anche il regista Marco Pollini, intervenendo durante l’evento berlinese, ha sottolineato il valore personale dell’opera: “È un film molto importante per me, tratto dal mio libro uscito nel 2021”. Pollini ha poi aggiunto: “Una storia di riscatto di un ragazzo del Sud Italia che grazie all’arte e al potere della parola riesce a cambiare il suo destino. Quando uscì fu definito ‘anti-Gomorra’ da una giornalista del Mattino, ed è assolutamente vero. Secondo me è importante dare messaggi e storie positive ai giovani”.
Distribuzione e prospettive
Dopo l’anteprima romana, “L’Oratore” sarà distribuito nelle sale italiane in una finestra che copre la primavera-estate 2026, con una prima uscita limitata tra fine aprile e inizio maggio. Il progetto si inserisce nel panorama delle produzioni italiane contemporanee che puntano su narrazioni di riscatto sociale e su un forte legame con i territori. La fase di distribuzione rappresenta il passaggio successivo per valutare l’impatto del film sul pubblico e sulla critica, dopo il percorso nei contesti di mercato internazionale.






