“Un grande folk singer che combina abilità musicale, ottime scelte di repertorio e una memoria storica che lo colloca tra i migliori del suo campo. Se tiene un concerto, non potete perderlo”. Con queste parole Eli Smith, direttore del Brooklyn Folk Festival e del Washington Square Folk Festival, ha definito Elijah Wald, uno dei più autorevoli narratori e interpreti della tradizione folk del Novecento. Un giudizio che trova piena conferma nell’appuntamento di giovedì 18 dicembre alle ore 18, quando il Museo del Rock di Catanzaro ospiterà un artista capace di trasformare ogni concerto in un racconto collettivo, sospeso tra musica, memoria e storia culturale.
Un concerto che è un racconto
Introdotto da Piergiorgio Caruso, che accompagnerà il pubblico dentro le coordinate storiche e artistiche della serata, Elijah Wald darà vita a un viaggio musicale e narrativo unico nel suo genere. Chitarra, voce e parole si intrecceranno per ricostruire un’epoca in cui le canzoni erano cronaca, presa di posizione e visione del mondo.
Nel cuore del Greenwich Village
Il racconto partirà dal Greenwich Village dei primi anni Sessanta, crocevia fondamentale della rinascita folk americana. È qui che un giovanissimo Bob Dylan arrivò a New York, immergendosi in una comunità vibrante popolata da figure leggendarie come Woody Guthrie, Pete Seeger, Odetta, Dave Van Ronk, Ramblin’ Jack Elliott, Eric Von Schmidt e Jean Ritchie. Molti di loro furono amici e compagni di strada dello stesso Wald, che con Dave Van Ronk condivise palchi, incisioni e persino il divano di casa: un dettaglio che restituisce l’autenticità di una scena musicale vissuta dall’interno.
Dylan: da ballate antiche a icona globale
Nel corso della serata, Wald ripercorrerà l’evoluzione artistica di Dylan: dalle antiche ballate folk come The Cuckoo e Nottamun Town, passando per brani giovanili meno noti, fino ai capolavori che hanno segnato un’epoca – Blowin’ in the Wind, Masters of War, Mr. Tambourine Man. Ogni canzone sarà accompagnata da aneddoti, memorie personali e riflessioni che restituiscono il clima culturale di quegli anni e il percorso che trasformò un giovane cantautore in un’icona mondiale.
Uno storico con la chitarra
Elijah Wald non è soltanto un interprete raffinato, ma uno dei più lucidi cronisti della musica americana e internazionale. Autore di volumi fondamentali su Robert Johnson, Jelly Roll Morton e Josh White, e del saggio provocatorio How the Beatles Destroyed Rock ’n’ Roll, ha vinto un Grammy Award per le sue liner notes. Il suo lavoro ha inoltre ispirato opere cinematografiche come A proposito di Davis dei fratelli Coen e A Complete Unknown.
Un’occasione irripetibile
Assistere alla performance di Elijah Wald significa lasciarsi attraversare da canzoni e storie che hanno segnato un’epoca e che continuano a parlare al presente. Un evento per chi ama il folk, ma soprattutto per chi riconosce nella musica uno strumento di memoria, identità e racconto collettivo.







