Antonio Favoino è il nuovo coordinatore regionale Calabria dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”. La decisione è arrivata all’unanimità dall’assemblea calabrese riunitasi su proposta del sindaco di Rocca Imperiale, Giuseppe Ranù, e della sindaca di Oriolo, Simona Colotta.
Una scelta condivisa, maturata nel tempo, che riconosce il lavoro svolto sul territorio e la capacità di fare rete tra le comunità.
“Un risultato che premia un lavoro costante”, ha dichiarato Favoino subito dopo l’elezione, ringraziando i colleghi amministratori per la fiducia accordata.
Il profilo: turismo e identità territoriale
Imprenditore attivo nel settore della promozione dei sapori locali e del marketing territoriale, Favoino è anche vicesindaco di Rocca Imperiale con delega al turismo.
Negli anni si è distinto per una strategia orientata alla valorizzazione dell’identità culturale e paesaggistica del centro jonico, lavorando in sinergia con l’esecutivo guidato da Ranù.
Tra le iniziative più significative, l’organizzazione del Festival Nazionale dei Borghi d’Italia 2024, ospitato proprio a Rocca Imperiale: un evento che ha acceso i riflettori nazionali sulla cittadina ionica.
Rocca Imperiale, modello di accoglienza
La nomina affonda le radici anche nei risultati ottenuti dal territorio. Rocca Imperiale è da anni Bandiera Blu, riconoscimento che certifica l’eccellenza delle acque, la qualità dei servizi e la cura del lungomare, tra i più apprezzati del Paese.
Non solo. Il borgo può fregiarsi anche della Bandiera Lilla, attestato che premia l’attenzione all’accessibilità e l’impegno per una spiaggia inclusiva, fruibile da tutti.
Un percorso fatto di programmazione, investimenti e promozione che oggi trova una consacrazione regionale.
La rete dei sedici borghi d’eccellenza
Favoino coordinerà una rete di sedici centri distribuiti nelle cinque province calabresi, autentiche perle di storia, arte, tradizioni e cultura:
Rocca Imperiale, Oriolo, Trebisacce, Civita, Morano, Altomonte, Gerace, Stilo, Chianalea di Scilla, Bova, Fiumefreddo Bruzio, Santa Severina, Tropea, Aieta, Badolato, Buonvicino e Caccuri.
Comunità che rappresentano l’eccellenza identitaria dello Stivale e che, attraverso l’associazione, promuovono un modello di turismo sostenibile e di qualità.
La visione
“Ringrazio tutti i sindaci e i rappresentanti dei borghi per la fiducia – ha aggiunto Favoino –. Continueremo a lavorare insieme per rafforzare l’immagine della Calabria come terra di bellezza autentica, accoglienza e cultura”. La sfida ora è consolidare la rete, potenziare la promozione integrata e trasformare i borghi in motori di sviluppo, capaci di attrarre visitatori italiani e stranieri durante tutto l’anno.









