Gutenberg Calabria, che quest’anno ha celebrato l’edizione numero ventitre, ha rappresentato anche un’importante finestra di condivisione e di ascolto sulla pace attraverso la storia vera di due padri, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, che hanno scelto di camminare insieme nel segno del dialogo e del confronto. La loro vicenda è raccontata nel libro “Mio padre, tuo padre” scritto a quattro mani da Carola Benedetto, autrice e regista, e Luciana Ciliento, traduttrice e interprete, che negli scorsi giorni hanno fatto visita ad alcuni istituti comprensivi del territorio, nei piccoli centri di Settingiano, Vallelonga, Roccabernarda. Il romanzo racconta un’esperienza dura e dolorosa di due padri che vivono separati da un confine segnato da decenni di conflitto e le cui esistenze vengono sconvolte dalla perdita delle figlie, Smadar e Abir. Ma invece della vendetta, abbracceranno la strada della pace.
Il coinvolgimento nel messaggio
“Durante il progetto Gutenberg – raccontano le autrici – quello che ci ha colpito di più del lavoro che hanno fatto gli studenti è stato il loro coinvolgimento nel fare proprio il messaggio di Rami e Bassan, riportando la dinamica della pace, del rispetto, dell’ascolto dell’altro, dell’umanizzazione nel loro quotidiano e quindi nel loro presente. Una dimostrazione di empatia, di ascolto e di conoscenza dell’altro che è rara, soprattutto tra i più giovani. Un risultato sicuramente frutto del lavoro degli insegnanti, attraverso la lettura dei libri ed il percorso educativo vissuto insieme. E’ il segno di una comunità educante forte e positiva che esiste in Calabria e che consente ai ragazzi di attraversare il buio imparando dalle difficoltà. Anche quando abbiamo l’impressione che loro non sappiano, non sentano e non vedono, ai ragazzi non sfugge mai niente. E’ fondamentale che trovino degli adulti che li sappiano da un lato ascoltare e dall’altra fornire strumenti per interpretare la società e, come nel caso di storie come quella di Rami e Bassam, anche lasciare un filo di speranza”.
“Nel cuore due pietre grandi”
Carola e Luciana raccontano così la loro esperienza calabrese a stretto contatto con gli studenti in classe: “Ci sono rimaste nel cuore due pietre grandi che non abbiamo potuto portare con noi, una con la bandiera palestinese, una con la bandiera israeliana, che i ragazzi hanno realizzato e che hanno chiesto che restassero sempre insieme proprio a simboleggiare la pace che deve avvenire tra questi due popoli. E poi un muro, realizzato con insegnanti di arte, che voleva simboleggiare proprio il muro che separa Israele e Palestina e che poi i ragazzi hanno in qualche modo simbolicamente ricoperto di fiori con frasi di pace. Ci sono state delle poesie lette in lingua originale del poeta Mahmoud Darwishm: è raro che si lavori su testi di autori così distanti dal nostro mondo culturale”.
Una valigia piena
Materiali e lavori che le due autrici consegneranno direttamente nelle mani di Bassam Aramin e Rami Elhanan in occasione di un nuovo incontro: “Abbiamo una valigia che conterrà le cose che i ragazzi hanno realizzato per loro al Gutenberg, lettere, ringraziamenti, disegni, video. Sono più di quattro mesi che portiamo il libro nelle scuole, ma raramente abbiamo incontrato dei ragazzi così vicini al dolore dei due padri”. Carola Benedetto e Luciana Ciliento hanno così evidenziato il valore aggiunto del progetto Gutenberg per la Calabria e non solo: “Un’iniziativa che ha la capacità di seminare cultura, sensibilità, di costruire cittadini responsabili, una controtendenza rispetto a un’informazione che fa fatica a essere onesta. Questo amore per la lettura, questo voler portare gli autori anche nei luoghi più periferici, a noi commuove moltissimo e per quello che è la nostra esperienza sta assolutamente funzionando. Davvero grazie al progetto Gutenberg e a tutti gli insegnanti, a tutti i presidi che hanno creduto e che credono ogni anno e ogni giorno nel valore della lettura”.









