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7 Febbraio 2026
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“La fabbrica degli innocenti”, a Rende ecco Gianluigi Nuzzi: cronaca nera, fake news e giustizia mediatica sul palco

Il giornalista e conduttore di Quarto Grado racconta i grandi delitti italiani, tra sentenze definitive e manipolazioni mediatiche: “Mai fidarsi delle verità apparenti”

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Domani sera Gianluigi Nuzzi, giornalista e conduttore di Quarto Grado, sarà a Rende con La Fabbrica degli Innocenti, spettacolo in cui porta in scena i casi di cronaca nera più discussi del Paese. Nuzzi, noto per l’approccio rigoroso e rispettoso verso vittime e familiari, utilizza un linguaggio chiaro, mai sensazionalistico, per mantenere alta l’attenzione senza rinunciare alla responsabilità giornalistica.

“Il nostro obiettivo –  spiega Nuzzi è capire dove si nascondono le verità alterate dai social e dalle fake news, mostrando come una notizia può essere deformata e diventare arma contro innocenti”.

La fabbrica degli innocenti: quando la disinformazione fa giustizia

Al centro dello spettacolo c’è il fenomeno della disinformazione seriale: casi giudiziari definitivi diventano bersaglio di campagne mediatiche che delegittimano inquirenti, magistrati e familiari delle vittime. “Si costruiscono tesi alternative, clamorose e seducenti, ma false –  sottolinea Nuzzi – . Si colpisce chi lavora per la verità processuale, si creano innocenti e, di conseguenza, nuovi colpevoli da massacro mediatico”. Tra i casi analizzati sul palco: l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, l’omicidio di Yara Gambirasio e la strage di Erba. Nonostante le sentenze definitive, questi delitti sono stati oggetto di campagne di disinformazione che hanno distorto la realtà, insinuando complotti e prove manipolate.

Indagini, processi e gogna mediatica

“La Fabbrica non risparmia nessuno: investigatori, magistrati, parenti delle vittime –  spiega Nuzzi – . Chi subisce la delegittimazione mediatica può arrivare a malattie o ricoveri psichiatrici. Le conseguenze sono devastanti”.

Con immagini, documenti, testimonianze e ricostruzioni sul palco, lo spettacolo mostra come si costruiscono verità alternative, ribaltando le suggestioni e riportando il pubblico su dati incontrovertibili. “Mai fidarsi delle fake news –   ammonisce Nuzzi – approfondire sempre con atti giudiziari e fonti autorevoli”.

Un teatro minimalista per storie potenti

La scenografia è essenziale: al centro una redazione minimalista, gigantografie dei protagonisti e videowall per contributi audio-visivi. Il fulcro resta il racconto, supportato da clip e contributi sonori che accompagnano lo spettatore nella ricostruzione dei casi.

La Fabbrica degli Innocenti è prodotta da Stefano Francioni Produzioni, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Green Factory; scritto da Gianluigi Nuzzi con Martina Maltagliati; diretto da Enrico Zaccheo, con musiche di Davide Cavuti e luci di Marco Palmieri.

Breve bio

Gianluigi Nuzzi è nato a Milano nel 1969, e la passione per la cronaca lo ha seguito fin da piccolo, quando copiava a mano le notizie del Corriere della Sera per creare il suo giornalino. Dopo la laurea, ha iniziato a farsi strada tra le redazioni di Panorama, Il Giornale, L’Europeo e Corriere della Sera, fino a diventare autore di libri-inchiesta che hanno fatto scalpore, come “Vaticano S. P. A. ”, vero caso internazionale nel 2009, a cui sono seguiti altri titoli di successo.

Dalla carta stampata è passato alla televisione, portando la sua esperienza prima a La7, poi, dal 2013, su Rete 4 alla conduzione di Quarto Grado. Oltre ai programmi televisivi, ha firmato speciali come quello dedicato alla morte di Papa Francesco e ha portato in teatro “La fabbrica degli innocenti”. Da settembre 2025 è il nuovo conduttore di Dentro la notizia su Canale 5, scelto per dare un volto diverso all’informazione pomeridiana.

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