Un momento di straordinario valore simbolico e istituzionale ha segnato le celebrazioni per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nei prestigiosi saloni della Prefettura di Reggio Calabria si è svolta la cerimonia dell’annullo filatelico del francobollo commemorativo dedicato all’Arma, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, del Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Comandante Generale dell’Arma Salvatore Luongo, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano e di numerose autorità civili, militari, religiose e parlamentari.
Un articolato lavoro di ricerca
Il francobollo raffigura il Monumento al Carabiniere inaugurato pochi giorni prima sul Lungomare di Reggio Calabria, un’opera che rappresenta il profondo legame tra l’Arma e il territorio e che, grazie alla sua diffusione, entrerà a far parte della memoria filatelica nazionale. Particolarmente significativo è stato il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, protagonista dell’intero percorso progettuale. Il francobollo è stato infatti ideato dal professor Fabrizio Sebastiani, docente di Tecniche Grafiche Speciali dell’Accademia, mentre il monumento è il risultato di un articolato lavoro di ricerca, progettazione e realizzazione che ha coinvolto docenti, studenti e personale dell’Istituzione.

Con la cerimonia dell’annullo filatelico si conclude simbolicamente un percorso iniziato circa un anno e mezzo fa grazie alla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Generale di Brigata Cesario Totaro, figura che ha seguito con attenzione, competenza e passione ogni fase dei progetti, e l’Associazione Nazionale Carabinieri, nella persona del Capitano Francesco Aricò, che ha sostenuto con convinzione l’impegno economico necessario alla realizzazione del monumento. Un percorso che non si è limitato alla realizzazione del monumento e del francobollo, ma che ha dato vita anche a una mostra ospitata presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove sono esposti immagini, bozzetti, studi preparatori e materiali che raccontano la genesi e lo sviluppo dell’opera monumentale. Per l’Accademia di Belle Arti si è trattato di un’esperienza di grande valore formativo, culturale e umano.
Un “tuffo” tra i militari
Al di là dell’importanza artistica dei progetti realizzati, ciò che rimarrà maggiormente impresso è il rapporto di stima, collaborazione e autentica vicinanza che si è instaurato tra il Generale Totaro, il Capitano Aricò, i docenti e gli studenti coinvolti. La presenza del Generale Totaro nei laboratori dell’Accademia è stata costante. Con discrezione ma grande attenzione ha seguito da vicino le diverse fasi di lavorazione affinché ogni dettaglio fosse coerente con la storia, i valori e le più antiche tradizioni dell’Arma dei Carabinieri. Un confronto continuo che ha consentito agli studenti di comprendere non soltanto gli aspetti formali e simbolici dell’opera, ma anche il significato profondo di un’Istituzione che da oltre due secoli rappresenta un punto di riferimento per il Paese. Per molti studenti e docenti è stata l’occasione per conoscere più da vicino il mondo dell’Arma, il senso del dovere, lo spirito di servizio, la disciplina e l’attenzione verso la comunità che ne caratterizzano l’azione quotidiana. Un’esperienza che ha arricchito tutti i protagonisti coinvolti e che ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni culturali e istituzioni dello Stato possa generare risultati capaci di lasciare un segno duraturo nel territorio. Oggi quel percorso trova la sua sintesi in tre importanti testimonianze: il Monumento al Carabiniere che impreziosisce il Lungomare di Reggio Calabria, la mostra che ne racconta il processo creativo e il francobollo commemorativo che porterà in tutta Italia l’immagine di un’opera nata dall’incontro tra arte, memoria, istituzioni e senso dello Stato. Un progetto che rappresenta non soltanto un risultato artistico, ma anche un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’Arma dei Carabinieri e l’Associazione Nazionale Carabinieri, unite dalla volontà di trasmettere alle nuove generazioni i valori della memoria, del servizio e dell’impegno civile.









