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26 Febbraio 2026
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L’incredibile record di Paolo Guido Barbaro, il prof calabrese con 12 lauree tutte pubbliche

In due giorni due lauree con 110 e lode, tra Genova e Trieste. Il docente del liceo Volta di Reggio arriva a quota 12 titoli accademici: oltre 160 esami, nessuna scorciatoia, zero università telematiche

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Due atenei, due città, due tesi, stesso risultato: 110 e lode. Il 23 febbraio 2026 Paolo Guido Barbaro, 55 anni, professore di Storia e Filosofia a Reggio Calabria, ha conseguito la laurea in Metodologie filosofiche all’Università di Genova. Ventiquattr’ore dopo, il 25 febbraio, ha replicato a Trieste, laureandosi in Studi storici. Dall’antico al contemporaneo. Un risultato che non è solo simbolico: con queste due discussioni Barbaro ha raggiunto quota 12 lauree, tutte conseguite in università pubbliche, quasi tutte in presenza, con una media voti tra 29 e 30.

Dodici lauree dal 1993 a oggi: un percorso fuori scala

Il viaggio accademico di Barbaro inizia nel 1993 con Scienze Politiche all’Università di Messina. Poi Filosofia, Scienze dell’educazione, Storia contemporanea, Scienze filosofiche, Scienze storiche, Antropologia culturale, Filosofia e Storia. Dal 2008 in poi, una costante: tutte lauree con 110 e lode. In totale oltre 160 esami, sostenuti senza ricorrere ad atenei privati o telematici, scelta rivendicata apertamente dal docente reggino come atto culturale e civile. Unica eccezione: aprile 2020, durante il Covid, quando un esame finale fu sostenuto in collegamento remoto, davanti a una commissione collegata a distanza.

Da Croce a Sócrates: le ultime due tesi

A Genova, Barbaro ha discusso una tesi su Benedetto Croce, analizzato come filosofo, storico, politico e scrittore. A Trieste, invece, il focus si è spostato sul Brasile della dittatura militare, tra politica, arte e sport come forme di resistenza. Protagonista della ricerca: Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, calciatore-intellettuale e simbolo della Democracia Corinthiana, l’esperienza di autogestione democratica che negli anni Ottanta sfidò il potere autoritario anche attraverso il calcio.

Università pubblica, studio in presenza, nessuna scorciatoia

Nel racconto di Barbaro emerge un punto fermo: la difesa dell’università pubblica.
Una scelta non ideologica ma pratica, fatta di aule, biblioteche, commissioni d’esame, chilometri macinati tra Messina, Catania, Torino, Siena, Genova e Trieste. Un percorso che stride con la narrazione dominante dell’accademia facile, e che riporta al centro merito, fatica e studio reale.

Il liceo Volta e l’esempio per gli studenti

Barbaro insegna al Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, dove – racconta – ha sempre trovato supporto dal dirigente e dal corpo docente. Ma soprattutto dagli studenti. “Essere di esempio per loro è ciò che mi guida“, spiega all’Agi. Studiare mentre si insegna, rimettersi costantemente in discussione, vivere la scuola come comunità culturale.

Alla base di questo percorso c’è anche una storia familiare: quella del nonno materno, Guido Miggiano, figura di riferimento della cultura e del giornalismo reggino.
Un’eredità morale che Barbaro trasforma in formazione continua, rigore e passione.

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