31 Agosto 2026
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L’Università Mediterranea di Reggio vola sul podio nazionale: è terza in Italia nella classifica Censis

Straordinario balzo in avanti dell'Ateneo reggino che scala tre posizioni: primato assoluto per le borse di studio e ottimi dati sull'occupazione dei laureati

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L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria si prende la scena accademica nazionale. La conferma ufficiale arriva dalla nuova classifica Censis delle Università italiane, che premia l’Ateneo reggino guidato dal Rettore Giuseppe Zimbalatti con un prestigioso piazzamento: un meritatissimo terzo posto assoluto nella categoria degli Atenei statali fino a 10 mila iscritti.
Si tratta di un risultato straordinario che fotografa una crescita costante sul campo. Rispetto allo scorso anno, infatti, l’Ateneo ha compiuto un balzo in avanti di ben tre posizioni, passando dal sesto al terzo gradino del podio nazionale. A trainare questo successo è una combinazione di indicatori eccellenti: spicca, su tutti, il primato assoluto in Italia per il numero di borse di studio erogate con un punteggio di 110 punti, seguito da un eccellente secondo posto nazionale per la qualità delle strutture, che ottiene una valutazione di 102 punti.

Crescono i servizi e l’occupazione post-laurea

Il rapporto Censis mette in luce come la Mediterranea non sia solo un luogo di studio inclusivo, ma anche un efficace trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, grazie a progressi significativi sul fronte degli sbocchi occupazionali per i propri studenti.
A qualificare ulteriormente l’offerta dell’ateneo reggino è infatti l’ottimo risultato raggiunto sull’occupabilità, indicatore che ha registrato moltissime posizioni guadagnate raggiungendo quota 80 punti. Trend positivi che si registrano anche sul fronte dei servizi complessivi erogati agli studenti e dei progetti di internazionalizzazione, ambiti che proiettano l’università ben oltre i confini regionali.

Il Rettore: “Nessuno deve rimanere indietro”

La soddisfazione ai vertici dell’Ateneo è tangibile. I dati Censis premiano una programmazione strategica che ha messo lo studente e il diritto allo studio al centro dell’agenda accademica.
“Siamo particolarmente soddisfatti perché questi dati ben rappresentano quello che è il cuore del nostro impegno istituzionale”, ha commentato a caldo il rettore Giuseppe Zimbalatti. Il capo dell’Ateneo ha poi voluto sottolineare la valenza sociale di questo traguardo, specialmente in un contesto territoriale complesso come quello calabrese: “Vogliamo rafforzare, in particolare in un territorio come il nostro, il ruolo dell’istruzione universitaria quale strumento di crescita scientifica, culturale e di ascensore sociale. Una consapevolezza che ci è sempre appartenuta e che ha favorito il volto di comunità accademica sempre più inclusiva, foriera di opportunità per ogni singolo studente, perché l’obiettivo è che nessuno resti mai indietro“.

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