La 22ª edizione del Magna Graecia Film Festival, ideato dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, ha concluso la sua settimana di successi, portando a Soverato un’élite di ospiti nazionali e internazionali. L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco, a partire dal premio Oscar Francis Ford Coppola, ospite d’onore che ha presentato il suo monumentale film Megalopolis e ha tenuto una conversazione interattiva con il pubblico sul tema “How To Change Our Future”.
Tra le star che hanno ricevuto l’ambita Colonna d’oro del brand GB Spadafora, spiccano nomi come Toni Servillo, Margherita Buy, Kim Rossi Stuart, Gianni Canova, Giancarlo Esposito e, nella serata finale, Serena Rossi. Le serate sono state animate da conversazioni d’autore moderate da Fabrizio Corallo, Antonio Capellupo e Silvia Bizio, con la conduzione di Carolina Di Domenico e Marco Maccarini. Premiati anche Nicola Claudio (Presidente di Rai Cinema), il giornalista Guido Talarico, l’attore Peppe Lanzetta e il produttore Nicola Giuliano (Indigo Film). Il Premio Ippocampo d’oro, realizzato dalla gioielleria Megna, è stato consegnato all’ambassador di quest’anno Denise Capezza, a Maria Pia Ammirati (direttrice di Rai Fiction), alla conduttrice radiofonica Francesca Manzini e alle attrici Barbara Chichiarelli ed Ester Pantano, mentre il Premio Rivelazione è andato all’attore sardo Andrea Arru.
Politica, salute e nuovi talenti: l’evoluzione del MGFF
Il festival si è confermato come un grande contenitore culturale, arricchendo il suo format con nuovi progetti tematici. L’edizione 2025 ha introdotto due importanti novità: Magna Graecia Politics e Magna Graecia Salute.
Magna Graecia Politics, curato da Tommaso Labate, ha dato voce alle grandi personalità del panorama politico e istituzionale nazionale, ospitando talk con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Magna Graecia Salute, curato dall’oncologo di fama internazionale Francesco Cognetti, ha messo in dialogo medicina, prevenzione e ricerca scientifica, con due focus dedicati a screening, diagnosi precoce e stili di vita.
Inoltre, il MGFF 2025 ha rafforzato la sua missione di promozione dei giovani talenti, aggiungendo una nuova sezione dedicata ai cortometraggi, curata da Jacopo Curcio e Luca Capacchione in collaborazione con il Picentia Short Film Festival.
I vincitori dei concorsi: un trionfo per “Familia” e “Il Mohicano”
Le giurie, composte da professionisti del settore, hanno decretato i vincitori delle varie sezioni competitive del festival.
Opere prime e seconde italiane
Miglior opera prima e seconda: Familia di Francesco Costabile, premiato per la sua capacità di raccontare una storia intensa e rigorosa.
Miglior regia: Gianluca Jodice per La Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, per la sua visione personale e innovativa.
Menzione speciale: Nero di Giovanni Esposito, per l’autenticità e il coraggio nel narrare una storia disperata.
Miglior sceneggiatura: Valerio Mastandrea e Enrico Audenino per Nonostante, premiati per una storia che affronta il dolore con ironia e profondità.
Miglior attore: Yuri Tuci per La vita da grandi, per la forza emotiva con cui ha interpretato un ragazzo autistico.
Miglior attrice: Barbara Ronchi per Familia, per aver dato vita a una donna fragile ma resistente.
Premio Giuseppe Petitto: Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, per aver dato voce a storie invisibili con coraggio e verità.
Sezione documentari
Miglior documentario: No more trouble: Cosa rimane di una tempesta di Tommaso Romanelli, per il suo sguardo lucido e la delicatezza con cui ha raccontato un viaggio intimo alla ricerca della figura paterna.
Opere internazionali e menzione speciale
Miglior opera internazionale: Il Mohicano di Frédéric Farrucci, per aver saputo coniugare sapientemente il Western con il Noir, trasformando una vicenda locale in una tragedia universale.
Menzione speciale: Enric Auquer per Il maestro che promise il mare di Patricia Font, per la sua autentica e vibrante interpretazione.
Il successo del festival si è esteso anche al Magna Graecia Food Feast, una vetrina dedicata all’enogastronomia calabrese promossa in collaborazione con l’Arsac e il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.









