29 Agosto 2026
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Tra biodiversità e treni sul mare: la Calabria vista dalle telecamere Rai

Dallo Stretto di Messina alle architetture del futuro, passando per la tutela degli ecosistemi marini e le tradizioni locali, un viaggio televisivo lungo il litorale calabrese ne svela le complesse dinamiche ambientali e culturali

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Il racconto del territorio calabrese si apre oggi, sabato 29 agosto alle ore 14.00 su Rai 1 all’interno della puntata di “Linea Blu – Porti d’Italia”, trasmissione realizzata in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale. Il viaggio fa tappa nello Stretto di Messina, area marina caratterizzata da dinamiche ecologiche di rilevanza scientifica globale. Donatella Bianchi guida la narrazione partendo da uno snodo naturale che rappresenta sia un canale di collegamento geografico sia un habitat primario per specie quali cetacei e grandissimi predatori marini, incluso lo squalo bianco. Il focus narrativo include le soluzioni ingegneristiche e tecnologiche attualmente adottate per la tutela ambientale a Punta Pellaro, dove dispositivi d’avanguardia come droni raccogli-plastica, robot per la vagliatura delle spiagge e barriere contenitive per idrocarburi operano per preservare la qualità del litorale.

La gestione dei flussi e il traghettamento ferroviario

Nel corso del medesimo appuntamento televisivo condotto con Livio Beshir, l’attenzione si sposta sull’impatto economico e infrastrutturale dei collegamenti navali tra le sponde. Il canale commerciale e civile che unisce i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni costituisce una delle rotte a maggior densità di traffico in Europa per passeggeri e mezzi veloci. Oggetto dell’analisi è anche la riqualificazione urbana dello scalo reggino, mirata a restituire continuità spaziale tra la città e la costa. A Villa San Giovanni viene descritto il funzionamento del sistema operativo di imbarco diretto dei treni sulle navi traghetto, un modello di ingegneria dei trasporti attivo da oltre un secolo per garantire la continuità della rete ferroviaria nazionale verso la Sicilia.

Esplorazioni subacquee e trasformazioni urbane

Il percorso documentaristico di Linea Blu prosegue nelle profondità marine grazie all’intervento dei sommozzatori della Guardia Costiera, i quali documentano la biodiversità delle secche e dei fondali meno accessibili della regione. In parallelo alla dimensione naturale, l’attenzione si sposta sull’assetto urbano di Reggio Calabria, dove si evidenzia la futura realizzazione del Museo del Mediterraneo, struttura progettata dallo studio dell’architetto Zaha Hadid. L’impegno per la sostenibilità trova riscontro anche a Brancaleone, sede del centro per la cura e la riabilitazione delle tartarughe marine, mentre il contesto socio-culturale della città calabrese viene illustrato nell’ambito della rassegna estiva “Tesori del Mediterraneo”.

Dalla Costa degli Dei al litorale lucano

La programmazione della rete ammiraglia prosegue nel pomeriggio di oggi, sabato 29 agosto, alle ore 17.10 su Rai 1, con lo spin-off “Navigando lungocosta”. La navigazione lungo il versante tirrenico prosegue nella fascia costiera compresa tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Fabio Gallo, Maurizio Anzillotti e Daria Luppino ripercorrono le peculiarità storiche e paesaggistiche di Tropea, borgo noto per le sue pareti rocciose a picco sul mare, per poi estendere la ricognizione a Praia a Mare e all’Isola Dino. Varcato il confine regionale, l’itinerario tocca la lucana Maratea, dominata dalla statua del Cristo Redentore. Il panorama delle identità territoriali si chiude con il contributo dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, i cui interventi sul campo illustrano le attività dedicate alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e alla conservazione delle tradizioni etnografiche locali.

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