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25 Febbraio 2026
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Calabria
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Un radiotelescopio nel campus, l’Università della Calabria punta al sole ed entra nella rete “Solaris”

Struttura all’avanguardia intitolato a Vincenzo Carbone apre nuove frontiere per l’astrofisica e la meteorologia spaziale

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L’Università della Calabria (UniCal) ha ufficialmente aderito alla collaborazione scientifica Solaris, progetto internazionale dedicato allo sviluppo di una rete avanzata di osservazione radio del Sole, con l’evento Solaris@UniCal. L’iniziativa rappresenta un passo strategico per il dipartimento di Fisica e, in particolare, per il gruppo di ricerca di Astrofisica, Geofisica e Fisica dei Plasmi, che entra in una rete coordinata dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).

“La partecipazione dell’Università della Calabria alla rete Solaris rappresenta un investimento strategico in una infrastruttura di ricerca avanzata che rafforza il posizionamento internazionale del nostro Ateneo, con ricadute rilevanti anche sul piano tecnologico e applicativo”, dichiara il Rettore Gianluigi Greco.

Accordo e investimenti

Il meeting ha segnato l’avvio operativo dell’Accordo attuativo “Sviluppo radiotelescopio solare UniCal e ricevitori Solaris”, realizzato in collaborazione con Inaf, Università degli Studi di Milano e Università di Milano-Bicocca. Il progetto prevede un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, destinato a infrastrutture e strumentazione per osservazioni radio del Sole.

Cuore del progetto sarà la realizzazione di un radiotelescopio solare presso UniCal, capace di osservazioni spettropolarimetriche fino a 26 GHz, intitolato alla memoria del prof. Vincenzo Carbone, figura di riferimento internazionale nella fisica dei plasmi e del Sole.

Valore scientifico e collaborazioni

“Il progetto Solaris può essere considerato una grande eredità scientifica di Vincenzo Carbone”, afferma Francesco Valentini, direttore del dipartimento di Fisica, sottolineando come l’iniziativa consolidi collaborazioni nazionali e internazionali e rafforzi la crescita scientifica dell’Ateneo.

Il presidente dell’Inaf, Roberto Ragazzoni, evidenzia l’importanza di Solaris nel rafforzare le infrastrutture scientifiche italiane dedicate allo studio dell’attività solare e della meteorologia spaziale, un settore con ricadute tecnologiche e applicative significative per la società contemporanea.

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