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2 Maggio 2026
2 Maggio 2026
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Caso Messina, ricorso amaranto rigettato? L’avvocato Nostro chiarisce: “Nulla è chiuso”

Il legale di Acireale e Sancataldese ci tiene a chiarire che il caso non è ancora chiuso: "Posate i calici. La vera e propria trattazione del caso sarà il 12 maggio"

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Il Tribunale Federale Nazionale della Figc ha rigettato l’istanza cautelare presentata dalla Reggina. Il club amaranto, aveva però solamente chiesto la sospensione immediata del campionato.

L’avvocato Alessandro Nostro, legale di Acireale e Sancataldese, ci tiene a chiarire con un lungo post sui social un aspetto: la partita non è ancora chiusa, il Messina non può gioire totalmente. Tutto si deciderà il 12 maggio, con la decisione ufficiale sul caso vero e proprio.

Il post

“Leggo in giro articoli trionfali che gridano al “CASO CHIUSO” e certificano il Messina “in piena regola”, ma la realtà scritta nel decreto del TFN è completamente un’altra. A quanto pare, la voglia di fare il titolone vince sulla capacità di leggere l’italiano.

Nessun caso chiuso: Il Tribunale ha SOLO rigettato l’istanza cautelare, ovvero la richiesta urgente di sospendere il campionato. Non ha deciso assolutamente nulla su chi ha torto o ragione nel merito!

Il giudice ha fatto notare che nel ricorso mancava il coinvolgimento delle altre squadre e ha semplicemente ordinato alla Reggina di integrare il contraddittorio chiamando in causa tutti i club del girone entro il 6 maggio 2026.

​ Se il caso fosse chiuso, non ci sarebbe un’udienza. E invece, il TFN ha fissato l’udienza per la vera e propria “trattazione del ricorso” al 12 maggio 2026.

L’articolo trionfale dice che il giudice avrebbe “confermato” la regolarità di tutto. Falso! Nel decreto, il Presidente fa notare che la Federazione, trasferendo i giocatori alla nuova società, “ha riconosciuto la validità e l’efficacia dell’iscrizione […] e dei tesseramenti”.

​Ma sapete perché il giudice lo fa notare? Non lo fa per dare ragione al Messina nel merito! Lo scrive unicamente per far capire alla Reggina un suo errore procedurale: siccome la FIGC aveva compiuto quell’atto ritenendolo valido, essa assume uno “status di controinteressata” in questo processo.

​In parole povere, il giudice sta dicendo alla Reggina: “Visto che la Federazione aveva avallato quei tesseramenti, per contestarli dovevate chiamare in tribunale anche lei, e invece l’avete del tutto trascurata!

La sostanza dei tesseramenti si discuterà il 12 maggio. Fino ad allora, posate i calici!” Questo è il lungo post dell’avvocato.

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