Non si ferma il campionato di Serie D. Il Tribunale Federale Nazionale della Figc ha rigettato l’istanza cautelare presentata dalla Reggina, dichiarandola inammissibile e consentendo così il regolare svolgimento dell’ultima giornata.
Il club amaranto aveva chiesto la sospensione del torneo contestando la legittimità dell’iscrizione dell’Acr Messina e dei relativi tesseramenti, con l’obiettivo di ottenere provvedimenti drastici, dall’esclusione dei siciliani fino alle sconfitte a tavolino.
Le motivazioni: ricorso inammissibile
Alla base della decisione, secondo quanto evidenziato dal presidente del Tfn Carlo Sica, ci sarebbero diversi profili di inammissibilità. Tra questi, la mancata impugnazione degli atti originari legati all’iscrizione e ai tesseramenti, l’assenza di soggetti controinteressati nel procedimento – inclusa la stessa Figc – e il mancato coinvolgimento di altre società direttamente interessate alla classifica. Elementi che hanno portato il Tribunale a respingere la richiesta senza entrare nel merito della vicenda.
“Stagione valida”: il nodo del titolo sportivo
Un passaggio centrale riguarda la posizione del Messina e la validità dell’attività sportiva svolta. Nelle motivazioni, il Tribunale ha sottolineato come il trasferimento del titolo sportivo e dei tesseramenti alla nuova società rappresenti un riconoscimento implicito della regolarità dell’intera stagione disputata.
Un aspetto che rafforza la linea della continuità sportiva e ridimensiona, almeno in questa fase, le contestazioni avanzate.
Merito fissato: appuntamento al 12 maggio
La partita giudiziaria, però, non si chiude qui. L’udienza di merito è stata già calendarizzata per il prossimo 12 maggio 2026, quando il Tribunale sarà chiamato ad approfondire la questione nel dettaglio.
Nel frattempo, il campionato prosegue senza modifiche, con la classifica destinata a definirsi regolarmente sul campo.







