Il sipario sulla stagione regolare sta per calare: restano solo quattro battaglie e dodici punti complessivi ancora in palio. Per la Vibonese, la matematica è impietosa e suggerisce che nemmeno sei punti potrebbero essere sufficienti a garantire la permanenza diretta in categoria. In un clima di estrema tensione, la parola d’ordine nello spogliatoio è però quella di azzerare i calcoli e concentrarsi esclusivamente sul campo. L’obiettivo è chiaro: affrontare un ostacolo alla volta, partendo dalla delicata sfida di oggi, per scongiurare il rischio di dover passare dalle forche caudine dei playout, una lotteria dove i margini di errore si annullano.
L’ostacolo Marra e il peso delle tradizioni
La trasferta siciliana si preannuncia come una delle più ostiche dell’intero calendario. La Nuova Igea Virtus rappresenta una vera e propria “bestia nera” per i colori rossoblù, con una tradizione storica che vede la Vibonese spesso in affanno al cospetto dei giallorossi. A complicare il quadro si aggiunge il fattore Sasà Marra: il tecnico dei siciliani si è rivelato un avversario insuperabile negli ultimi incroci, riuscendo sempre a imporsi indipendentemente dalla panchina occupata. I precedenti stagionali, dall’amichevole estiva fino alla gara d’andata al “Luigi Razza”, confermano un trend negativo che Fanello è chiamato a invertire proprio nel momento di massima necessità.
Emergenza formazione: difesa e centrocampo da reinventare
Oltre al valore degli avversari, la Vibonese dovrà lottare contro le proprie assenze. Le squalifiche del capitano Digilio e del pilastro difensivo Marchetti privano la squadra di leadership e solidità fisica in zone nevralgiche del campo. Fanello sarà costretto a ridisegnare l’assetto tattico facendo di necessità virtù, con soluzioni limitate ma l’obbligo morale di cancellare la recente e inopinata sconfitta casalinga contro la Sancataldese. In un momento così delicato della stagione, la tattica dovrà essere supportata da una prova di carattere: per alimentare il sogno della salvezza diretta servirà una prestazione rasente la perfezione.




