La Vibonese infiamma la sessione di mercato e consolida una vera e propria rivoluzione della rosa attraverso una imponente striscia di annunci ufficiali. La società calabrese ha formalizzato un doppio innesto che porta a quattro il computo totale dei volti nuovi tesserati nelle ultime due giornate. Per il pacchetto arretrato, la dirigenza ha acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Rodolfo Moisés, difensore centrale di prospettiva individuato per garantire maggiore solidità e fisicità alle rotazioni del reparto.
Nato nel 2001, il calciatore di nazionalità brasiliana ma in possesso della cittadinanza italiana vanta una struttura atletica imponente, sviluppata su 188 centimetri di altezza. Tali doti fisiche ne definiscono le caratteristiche principali, rendendolo particolarmente efficace nel gioco aereo, nel posizionamento e nelle dinamiche di marcatura a uomo all’interno dell’area di rigore. Dopo aver completato la prima parte della propria formazione calcistica in Brasile, Moisés ha proseguito la carriera in Italia, dove ha già avuto modo di misurarsi nel calcio professionistico collezionando un’importante esperienza in Serie C con la maglia della Triestina.

Estro e rapidità per l’attacco con l’argentino Semenzin
In concomitanza con il rinforzo difensivo, la Vibonese ha puntellato anche l’attacco assicurandosi una pedina dalle spiccate attitudini offensive, in grado di rappresentare una costante spina nel fianco per i sistemi tattici avversari. Per il reparto avanzato è stato infatti contrattualizzato Gaston Semenzin, ala moderna nata a Córdoba nel 1998 e dotata del doppio passaporto italo-argentino, in grado di agire indistintamente su entrambe le corsie esterne del fronte d’attacco.
L’esterno sudamericano fa della rapidità nello stretto, della fiammata nel dribbling ravvicinato e della propensione all’uno contro uno le sue doti principali, abbinate a una naturale inclinazione per l’assist e la giocata decisiva negli ultimi trenta metri. Semenzin rappresenta un profilo con un bagaglio di profonda conoscenza del calcio del Mezzogiorno d’Italia, contesto in cui ha interamente strutturato la propria carriera europea. Il suo percorso sui campi nazionali si è snodato attraverso le tappe con Reggiomediterranea, Akragas, Fasano e Nissa, fino ad arrivare all’ultima esperienza agonistica in ordine di tempo vissuta tra le fila dell’Acireale. Questa militanza gli ha permesso di sviluppare una specifica familiarità con le insidie del Girone I della Serie D, un raggruppamento da sempre caratterizzato da un elevato tasso agonistico e privo di sconti, dove la sua esperienza di categoria potrà rivelarsi un fattore cruciale per le ambizioni del club rossoblù.










