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10 Giugno 2026
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Acqua e territorio: la Calabria tra rischi idrogeologici, risorse idriche e sfide dello sviluppo sostenibile

Geologi e istituzioni spingono su "pianificazione, monitoraggio e tecnologie innovative per proteggere il territorio"

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“Nel dibattito sul governo del territorio, non si può prescindere dalla gestione delle risorse idriche. I cambiamenti climatici stanno modificando la distribuzione delle precipitazioni, aumentando la frequenza e l’intensità di eventi estremi come alluvioni, periodi di siccità e frane.   Le piogge intense non provocano solo inondazioni e allagamenti, ma rappresentano spesso il principale fattore scatenante di movimenti franosi. Per questo, la pianificazione territoriale deve fondarsi su conoscenze solide e su strategie coerenti con le caratteristiche dei singoli territori”. E’ quanto afferma il presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria Giovanni Andiloro

Bacini idrografici e presidi permanenti

Il bacino idrografico è un sistema dinamico che richiede monitoraggio costante. L’Ordine dei Geologi della Calabria ha proposto l’istituzione di presidi idrogeologici permanenti, misure non strutturali capaci di rafforzare il patrimonio conoscitivo e di guidare piani di monitoraggio a scala di bacino. “Questi presidi permetterebbero di conoscere meglio il territorio, prevenire i rischi e orientare la gestione delle risorse idriche”, spiega il presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria, Giovanni Andiloro.

Tecnologie digitali per la prevenzione

Andoloro dice ancora: “Negli ultimi anni, il digitale ha aperto nuove possibilità nella gestione del rischio idrogeologico. Strumenti come il monitoraggio satellitare e l’intelligenza artificiale consentono simulazioni avanzate, valutazioni predittive e supporto alla pianificazione, rendendo più efficaci le opere di mitigazione e i sistemi di allerta”.

Gestione sostenibile delle risorse idriche

Governare le acque significa saperle conservare nei periodi di abbondanza e renderle disponibili durante la siccità –   sottolinea Andiloro -. Nonostante la Calabria abbia risorse idriche superficiali e sotterranee, la loro disponibilità reale è spesso limitata da deflussi irregolari e carenze infrastrutturali. Una pianificazione adattiva potrebbe integrare serbatoi per l’accumulo di acque superficiali e sistemi di ricarica controllata delle falde, ottimizzando l’uso delle risorse”.

Dialogo istituzionale e ruolo dei geologi

Temi come la pianificazione di bacino sovraordinata e la valorizzazione delle competenze dei geologi sono stati al centro di un incontro tra l’Ordine dei Geologi della Calabria e la dott.ssa Vera Corbelli, Segretario del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale. “Il geologo è fondamentale nella costruzione di quadri conoscitivi accurati, nell’individuazione di criticità e opportunità e nella gestione sostenibile del territorio e delle risorse”, conclude Andiloro.

Sostenibilità e sviluppo della Calabria

Il tema della sostenibilità è strategico per la Calabria, non solo in relazione alla gestione del territorio e delle acque, ma anche per le infrastrutture e l’uso dei materiali derivanti dagli scavi. Una governance attenta e competente può garantire uno sviluppo equilibrato e duraturo, mettendo al centro conoscenza, prevenzione e innovazione tecnologica.

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