“Nel dibattito sul governo del territorio, non si può prescindere dalla gestione delle risorse idriche. I cambiamenti climatici stanno modificando la distribuzione delle precipitazioni, aumentando la frequenza e l’intensità di eventi estremi come alluvioni, periodi di siccità e frane. Le piogge intense non provocano solo inondazioni e allagamenti, ma rappresentano spesso il principale fattore scatenante di movimenti franosi. Per questo, la pianificazione territoriale deve fondarsi su conoscenze solide e su strategie coerenti con le caratteristiche dei singoli territori”. E’ quanto afferma il presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria Giovanni Andiloro
Bacini idrografici e presidi permanenti
Il bacino idrografico è un sistema dinamico che richiede monitoraggio costante. L’Ordine dei Geologi della Calabria ha proposto l’istituzione di presidi idrogeologici permanenti, misure non strutturali capaci di rafforzare il patrimonio conoscitivo e di guidare piani di monitoraggio a scala di bacino. “Questi presidi permetterebbero di conoscere meglio il territorio, prevenire i rischi e orientare la gestione delle risorse idriche”, spiega il presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria, Giovanni Andiloro.
Tecnologie digitali per la prevenzione
Andoloro dice ancora: “Negli ultimi anni, il digitale ha aperto nuove possibilità nella gestione del rischio idrogeologico. Strumenti come il monitoraggio satellitare e l’intelligenza artificiale consentono simulazioni avanzate, valutazioni predittive e supporto alla pianificazione, rendendo più efficaci le opere di mitigazione e i sistemi di allerta”.
Gestione sostenibile delle risorse idriche
“Governare le acque significa saperle conservare nei periodi di abbondanza e renderle disponibili durante la siccità – sottolinea Andiloro -. Nonostante la Calabria abbia risorse idriche superficiali e sotterranee, la loro disponibilità reale è spesso limitata da deflussi irregolari e carenze infrastrutturali. Una pianificazione adattiva potrebbe integrare serbatoi per l’accumulo di acque superficiali e sistemi di ricarica controllata delle falde, ottimizzando l’uso delle risorse”.
Dialogo istituzionale e ruolo dei geologi
Temi come la pianificazione di bacino sovraordinata e la valorizzazione delle competenze dei geologi sono stati al centro di un incontro tra l’Ordine dei Geologi della Calabria e la dott.ssa Vera Corbelli, Segretario del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale. “Il geologo è fondamentale nella costruzione di quadri conoscitivi accurati, nell’individuazione di criticità e opportunità e nella gestione sostenibile del territorio e delle risorse”, conclude Andiloro.
Sostenibilità e sviluppo della Calabria
Il tema della sostenibilità è strategico per la Calabria, non solo in relazione alla gestione del territorio e delle acque, ma anche per le infrastrutture e l’uso dei materiali derivanti dagli scavi. Una governance attenta e competente può garantire uno sviluppo equilibrato e duraturo, mettendo al centro conoscenza, prevenzione e innovazione tecnologica.









