27 Ottobre 2026
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Alecci al Consiglio comunale di Crotone: “Subito garanzie per gli 800 lavoratori di Konecta e Chiama Roma”

Il capogruppo del PD partecipa all'assise al fianco dei lavoratori in agitazione. Riflettori puntati sul Tavolo Tecnico in programma a Roma il prossimo 17 novembre

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Una vertenza occupazionale dalle proporzioni imponenti che rischia di destabilizzare il tessuto economico dell’intera area centrale della Calabria. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, ha preso parte all’assise civica straordinaria convocata dal Comune di Crotone per affrontare la drammatica situazione dei lavoratori impiegati nel servizio “Chiama Roma 060606” – commessa storica di Roma Capitale – e degli operatori della società Konecta, impegnati nel progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie regionali. La doppia crisi aziendale coinvolge oltre 800 dipendenti, concentrati prevalentemente nella provincia di Crotone con un presidio rilevante nel territorio catanzarese. Un bacino di famiglie che vive oggi in una condizione di totale precarietà,aggravata dalla scadenza delle tutele sociali per i contratti a termine non rinnovati.

“Su richiesta del Gruppo Consiliare del PD guidato dal capogruppo Andrea Devona mi sono recato personalmente a Crotone per comprendere meglio la situazione dei lavoratori del servizio “Chiama Roma 060606”, commessa di Roma Capitale, e quelli di Konecta che si occupano della digitalizzazione delle cartelle sanitarie calabresi. Ho avuto modo di incontrare alcuni di loro portando tutta la mia solidarietà e tutto il mio sostegno, prima di partecipare al Consiglio Comunale straordinario dedicato a queste vertenze. Si tratta di due vicende che riguardano oltre 800 lavoratori residenti in gran parte nella provincia di Crotone e alcuni provenienti dalla provincia di Catanzaro e di cui ho già interessato i referenti nazionali del Partito Democratico. 800 famiglie che si trovano a convivere quotidianamente con una totale incertezza sul futuro. Tra questi ci sono anche 74 lavoratori a tempo determinato che avevano avuto garanzie dalla Regione Calabria riguardo la stabilizzazione, invece dopo la fine del contratto nulla è stato fatto e c’è di più, la Naspi è scaduta proprio quest’ottobre” dichiara il capogruppo dem Ernesto Alecci.

La chiamata al Governo e la rete tra le istituzioni territoriali

La complessità del quadro lavorativo richiede una regia istituzionale coordinata capaci di coinvolgere l’esecutivo nazionale e le amministrazioni comunali coinvolte dalla presenza delle sedi operative. L’attenzione resta concentrata sull’appuntamento romano del 17 novembre, data in cui è previsto l’insediamento del Tavolo Tecnico ministeriale per l’esame delle opzioni industriali ed occupazionali disponibili.

“La situazione è drammatica. Il Governo nazionale deve battere ogni strada possibile ed essere pronto a qualunque sforzo per risolvere questa delicata situazione. Il 17 novembre ci sarà un importante Tavolo Tecnico a Roma ed auspichiamo che già in quell’occasione si possa cominciare a gettare le basi per una soluzione definitiva e positiva della vicenda. A quel tavolo è opportuno che siano presenti sia il Comune di Crotone, come detto durante il Consiglio, sia il Comune di Catanzaro. Al riguardo ho contattato personalmente il Sindaco Nicola Fiorita. Tutte le istituzioni devono cooperare al fine di garantire a queste persone un lavoro dignitoso e confacente alle loro competenze. Non dunque solo un’occupazione qualunque, ma un lavoro che possa essere in linea e gratificarne le qualità professionali con un progetto e un percorso lavorativo credibile e che duri nel tempo” afferma ancora il consigliere regionale.

Le criticità sulla gestione della commessa e la vigilanza della Regione

Nel mirino dell’opposizione consiliare rientrano anche le responsabilità amministrative legate alla gestione del piano di digitalizzazione della sanità regionale, caratterizzato da promesse disattese sul fronte dei livelli occupazionali. Alecci sottolinea la necessità di un monitoraggio rigoroso sulle procedure per evitare l’ulteriore dispersione delle professionalità acquisite durante il servizio.

“Anche perché le promesse e le aspettative dichiarate all’inizio del progetto ad esempio della digitalizzazione delle cartelle si sono rivelate assolutamente non confermate, sia per colpa di chi ha gestito la commessa, ma anche a causa di un atteggiamento alquanto superficiale della Regione Calabria che non ha vigilato sui processi con la necessaria attenzione. Una battaglia su cui non possiamo arretrare di un centimetro e su cui vigileremo attentamente come stiamo facendo sin dalle prime settimane”, conclude Ernesto Alecci.

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