L’offerta di abitazioni in vendita in Italia è diminuita del 5,6% nel terzo trimestre 2026 rispetto ai 90 giorni precedenti. Su base annua, secondo il report stilato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, il confronto con il terzo trimestre 2025 segna un calo del 2%.
“Il calo trimestrale dell’offerta è in buona parte legato al periodo estivo: i mesi di luglio e agosto sono tradizionalmente quelli con minore operatività, e anche il numero di case messe in vendita tende a ridursi”, afferma Vincenzo de Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista. “A questo si aggiungono la congiuntura economica e il costo dei mutui: in una fase meno propizia alla vendita, molti proprietari potrebbero preferire rimandare o mettere a reddito l’immobile, soprattutto se ne possiedono più di uno, potendo contare su canoni elevati. Chi vorrebbe comprare, invece, resta in locazione. In linea con questa dinamica, nel 2026 lo stock in affitto cresce sull’anno, mentre quello in vendita cala, con una flessione che nel trimestre si è estesa a tutti i grandi mercati.”
Diminuisce l’offerta nelle grandi città
Tra i principali mercati cittadini il calo trimestrale è generalizzato. La flessione più marcata riguarda Bologna (-18,8%), seguita da Napoli (-12,5%), Roma (-12,2%), Torino (-12,1%) e Milano (-11,6%). Scendono anche Firenze (-9,5%), Genova (-8,7%), Palermo (-7,3%), Bari (-6,8%) e Venezia (-6,6%).Allo stesso tempo, si osservano cali più contenuti a Cagliari (-6,1%), Catania (-3,3%) e Verona (-1,7%).
A livello annuale, il quadro è invece più articolato. Restano in crescita Bologna (13,6%), Firenze (8,4%), Milano (7,1%) e Torino (3,8%), mentre l’offerta si riduce a Venezia (-13,5%), Catania (-7,9%), Genova (-7,7%), Palermo (-7,2%), Bari (-4,6%), Napoli (-3,4%) e Roma (-3,1%).
Capoluoghi
Sul fronte cittadino, il calo è generalizzato: con il 90% (99centri su 110 monitorati) dei capoluoghi chefanno rilevare una flessione dell’offerta di abitazioni in vendita.A Gorizia (-31,4%), Lodi (-19,4%) e Prato (-18,9%) si evidenzianoi maggiori ribassi. Seguono Vibo Valentia (-15,1%) e Monza (-14%). In controtendenza si registrano aumenti dello stock a Rieti (7,9%), Nuoro (5,7%), Bergamo (5%), Belluno (4,9%), Urbino (4,7%) e Potenza (4,4%).
Province
A livello provinciale lo stock diminuisce nell’85% delle aree nel trimestre. I cali più marcati si registrano a Varese (-18,2%), Prato (-16,8%) e Bologna (-13,5%), seguiti da Gorizia (-12,8%), Lodi (-12,5%), Novara
(-12,3%) e Lecco (-11,1%). In flessione anche le principali province metropolitane: Milano (-11%), Torino e Napoli (-10,4%), Roma (-9,9%), Firenze (-9,6%), Genova (-6,5%), Palermo (-5,3%), Venezia (-5%) e Bari (-4,4%). Poche le eccezioni in crescita: Chieti (4,3%), Oristano (2,5%), Rieti (2,4%), Brindisi (2,3%), Matera e Brescia (2,2%).














