Il Comune di Santa Maria del Cedro ha approvato lo schema di bando per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a fini turistico-ricettivi.
È il primo caso concreto di adeguamento alla direttiva Bolkestein sulla costa dell’alto Tirreno calabrese.
Oltre 50 lotti in evidenza pubblica
Il bando, che riguarderà la stagione 2027, mette in gara 54 lotti lungo il litorale di Santa Maria del Cedro. Con questa decisione si chiude definitivamente l’era del rinnovo automatico delle concessioni e si apre il mercato alla libera concorrenza, come previsto dalla normativa europea.
“Il Comune ha approvato lo schema di bando ad evidenza pubblica per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricettive in ossequio alla direttiva Bolkestein dell’Unione Europea”, si legge nel provvedimento.
Indennizzo per gli attuali gestori
Lo schema di bando riprende il modello nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Prevede un indennizzo pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati nel caso in cui la concessione venga assegnata a un nuovo soggetto.
Per questo motivo l’amministrazione procederà alla pubblicazione ufficiale del bando solo dopo aver ricevuto dagli attuali concessionari una perizia tecnica che quantifichi l’indennizzo dovuto.
Proroga fino al 2027 e sequestri giudiziari
Le concessioni demaniali di Santa Maria del Cedro sono attualmente in regime di proroga fino a settembre 2027. Alcune di esse risultano però sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria per occupazione abusiva e altri reati. Il provvedimento è attualmente al vaglio del Tribunale del Riesame.
Con questo passo, Santa Maria del Cedro si posiziona come apripista sull’intera costa tirrenica cosentina nel complesso e delicato processo di adeguamento alla Bolkestein, destinato a rivoluzionare il settore balneare italiano.








