Great Place to Work Italia ha stilato l’edizione 2025 del ranking “Best Workplaces in South Italy”, ascoltando oltre 7mila collaboratori impiegati nelle imprese del Mezzogiorno. Le aziende migliori si distinguono per un elevato Trust Index, pari all’89%, e un’Overall Satisfaction del 92%, quasi il doppio rispetto alla media delle aziende meridionali. Il tasso di risposta ai questionari aziendali arriva al 95%, a conferma di un coinvolgimento concreto dei collaboratori.
In Calabria, realtà come Halley SUD a Reggio Calabria e ACSoftware a Lamezia Terme incarnano questi valori, dimostrando che meritocrazia nelle promozioni e equità retributiva non sono principi astratti, ma strumenti per attrarre talenti e migliorare la competitività delle imprese locali.
Territorio e settori trainanti
Il ranking evidenzia come la Puglia e l’Abruzzo dominino la classifica, mentre Calabria, Molise e Sicilia contribuiscono per il 10% ciascuna. I settori più rappresentati sono l’IT, con il 60% delle aziende in classifica, seguito da ospitalità, assistenza sanitaria, servizi finanziari e assicurazioni. Questa distribuzione conferma come l’innovazione digitale e la capacità di fornire servizi di qualità siano determinanti per il successo delle imprese meridionali.
Crescita economica e opportunità per il Sud
Il Mezzogiorno registra anche segnali positivi sul fronte occupazionale ed economico: tra il 2021 e il 2024 gli occupati sono aumentati dell’8%, un ritmo superiore di 2,6 punti rispetto al Centro-Nord, mentre il PIL cresce dell’8,5% contro il 5,8% delle altre regioni italiane. Questa dinamica, se accompagnata da ambienti di lavoro di qualità, può contribuire a contenere la fuga dei talenti, sfida centrale per le aziende calabresi e meridionali.
Beniamino Bedusa, presidente e partner di Great Place to Work Italia, evidenzia come la qualità dell’esperienza dei collaboratori sia un fattore critico di competitività, dimostrando che investire nel benessere dei lavoratori è strategico e porta risultati misurabili.









