Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria è intervenuto sul tema del contratto di servizio con Castore SPL Srl, chiarendo la posizione dell’amministrazione in merito alla proroga e alla continuità operativa della società. Secondo Battaglia, la Giunta comunale ha già approvato una delibera che consente di prolungare il contratto fino al 21 luglio 2026, esaurendo così le possibilità di intervento diretto dell’esecutivo.
“Castore è stata salvata da questa amministrazione”
Nel suo intervento, Battaglia ha rivendicato il percorso compiuto negli ultimi anni dalla partecipata comunale. “I lavoratori di Castore sono quelli che questa Amministrazione ha salvato”, ha dichiarato, ricordando la crescita della società e il coinvolgimento della Città Metropolitana nella partecipazione societaria.
Il nodo dell’ulteriore proroga
Il sindaco facente funzioni ha spiegato che l’ipotesi di una nuova proroga sarebbe dovuta passare attraverso il Consiglio comunale, anche in assenza del nuovo piano industriale. Tuttavia, il parere espresso dai revisori dei conti avrebbe evidenziato criticità legate ai requisiti di urgenza e indifferibilità richiesti dalla normativa vigente, bloccando di fatto la procedura.
Preoccupazione per i lavoratori
Battaglia ha definito comprensibili le tensioni e le preoccupazioni espresse dai dipendenti della società. “Si tratta di padri di famiglia”, ha affermato, ribadendo che l’obiettivo dell’amministrazione resta quello di garantire continuità e stabilità occupazionale.
Entro luglio il nuovo piano industriale
Secondo quanto annunciato, gli uffici comunali sarebbero già al lavoro per definire il nuovo piano industriale entro la scadenza della proroga attualmente in vigore. L’amministrazione ritiene che vi siano i tempi necessari per arrivare alla definizione del nuovo contratto di servizio.
“Una scelta di responsabilità istituzionale”
Nel passaggio conclusivo, Battaglia ha sottolineato che la volontà politica dell’amministrazione era quella di concedere un’ulteriore proroga. “La nostra intenzione politica era quella di concedere un’ulteriore proroga come gesto di responsabilità, signorilità e correttezza istituzionale”, ha concluso.








