La Cisl Magna Grecia, insieme ad altre organizzazioni sindacali, ha sottoscritto la lettera inviata dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, al Comune di Roma Capitale, in merito al bando per l’affidamento del servizio di contact center “ChiamaRoma 060606”. La protesta nasce dalla clausola che assegna un punteggio premiale fino a 15 punti alle aziende con sede operativa principale nel Comune di Roma, penalizzando di fatto chi opera sul territorio crotonese.
Acapo, attuale titolare della commessa, impiega circa 150 lavoratori a Crotone da oltre dieci anni, garantendo un servizio strategico ai cittadini romani. La clausola contestata rischia di tradursi, secondo i sindacati, in un “licenziamento camuffato”, dal momento che il trasferimento dei dipendenti a Roma risulta praticamente impossibile per motivi economici e logistici.
Intervento istituzionale a Crotone
Il 30 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Crotone ha approvato all’unanimità una delibera di indirizzo, conferendo al sindaco mandato di attivare ogni iniziativa a tutela dei lavoratori. Tra le azioni previste, la richiesta di ritiro in autotutela della clausola contestata, l’istituzione di un tavolo presso la Prefettura di Crotone e il coinvolgimento dell’Autorità nazionale anticorruzione.
La Cisl Magna Grecia ha elogiato la disponibilità e la tempestività dell’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di un’unità istituzionale e sindacale nel gestire una vertenza di tale portata.
Tavolo di confronto e proroga del bando
Un primo risultato concreto è stato ottenuto con la convocazione delle organizzazioni sindacali da parte del Comune di Roma per il prossimo 14 gennaio. Inoltre, i termini del bando sono stati prorogati al 16 gennaio, offrendo così maggiore spazio per un confronto costruttivo e la salvaguardia dei posti di lavoro.
Al centro della vertenza resta la clausola che, così come formulata, rischia di colpire duramente l’occupazione crotonese. La Cisl Magna Grecia ribadisce il proprio impegno a sostenere i lavoratori in maniera responsabile e determinata, senza propaganda, per garantire il futuro di oltre 150 famiglie e tutelare il territorio.







