L’intensa attività di prevenzione e vigilanza dispiegata sul territorio calabrese durante la stagione estiva riceve il pieno sostegno del mondo sindacale. La CISAL Calabria ha espresso un formale apprezzamento per il lavoro capillare svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine e dagli organismi di controllo lungo le aree costiere e nelle località a più alta vocazione turistica. Le operazioni spaziano dal contrasto agli abusi negli stabilimenti balneari alla verifica della sicurezza sui luoghi di lavoro, fino alla tutela dell’ambiente marino e ai controlli sulla tracciabilità e qualità dei prodotti alimentari.
L’azione di monitoraggio viene letta dal sindacato come la condizione imprescindibile per accompagnare il momento di visibilità e attrattività che la regione sta attraversando a livello nazionale e internazionale. “Non si tratta soltanto di far rispettare le regole – dichiara il Commissario della CISAL Calabria, Vitaliano Papillo – Si tratta di difendere la Calabria che vuole crescere bene. La nostra regione sta vivendo una fase nuova: è sempre più conosciuta, visitata e raccontata fuori dai propri confini. Cresce l’interesse verso le coste, i borghi, l’enogastronomia, le produzioni locali e un patrimonio ambientale che rappresenta una delle nostre più grandi ricchezze. Proprio per questo oggi dobbiamo pretendere di più”. Il commissario aggiunge inoltre che “ogni abuso non colpisce soltanto chi lo subisce direttamente: danneggia gli imprenditori onesti, i lavoratori, l’immagine della Calabria e l’intero sistema economico regionale”.
Dignità per i giovani lavoratori e concorrenza leale per le imprese
La posizione della CISAL mette al centro il legame indissolubile tra l’espansione dei flussi turistici e la qualità dell’occupazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni che scelgono di non emigrare. “Dietro un ristorante, un albergo, un lido o qualsiasi altra attività turistica ci sono donne e uomini che lavorano – sottolinea il Commissario – Ci sono soprattutto tanti giovani calabresi che hanno scelto di restare e di costruire qui il proprio futuro, mettendo ogni giorno entusiasmo, professionalità e sacrificio al servizio di un settore fondamentale per la nostra economia. A questi ragazzi non possiamo chiedere soltanto entusiasmo: dobbiamo garantire contratti regolari, sicurezza, rispetto degli orari, retribuzioni dignitose e condizioni di lavoro adeguate. Non possiamo parlare di crescita turistica se quella crescita non diventa anche crescita sociale, né festeggiare l’aumento delle presenze se dietro quei numeri esistono ancora lavoratori sottopagati o privi di tutele”.
Parallelamente, la presenza costante dello Stato rappresenta un elemento di salvaguardia per il tessuto imprenditoriale sano, al riparo da logiche di concorrenza sleale e abusivismo. “La legalità deve essere anche uno strumento di tutela della concorrenza – osserva Papillo – chi rispetta le regole non può essere penalizzato da chi le aggira. Il controllo del territorio non va percepito come un ostacolo all’economia. Al contrario, quando è serio, equilibrato e continuo, aiuta a costruire un’economia più sana e credibile”.
La visione sintetica del sindacato punta quindi a consolidare la credibilità dell’intero sistema economico regionale. “La sfida che abbiamo davanti – conclude il Commissario – è trasformare la crescita turistica della Calabria in sviluppo vero e duraturo: più lavoro di qualità, più imprese sane, maggiore tutela dell’ambiente e più opportunità per chi sceglie di vivere e lavorare nella propria terra. Perché la Calabria che cresce deve essere anche una Calabria nella quale conviene essere onesti, investire, lavorare e restare”.












