Circa 150 lavoratrici e lavoratori del contact center “Chiama Roma” di Crotone rischiano di perdere il posto di lavoro a causa del nuovo bando emanato dal Comune di Roma. Lo comunica la Slc Cgil Calabria, sottolineando l’impatto occupazionale e sociale gravissimo della decisione.
Una storia di professionalità decennale
Da oltre dieci anni, prima con Abramo Customer Care e successivamente con aCapo, i dipendenti crotonesi hanno garantito professionalità, efficienza e altissima qualità nel servizio, assicurando assistenza quotidiana a residenti e turisti della Capitale.
Oggi, però, tutto questo impegno rischia di essere vanificato a causa di un bando che introduce un punteggio aggiuntivo per le aziende che svolgeranno il servizio nel territorio romano, penalizzando di fatto i lavoratori calabresi.
Discriminazione territoriale e contratto inadeguato
Secondo la Slc Cgil, ci troviamo di fronte a una vera e propria discriminazione territoriale, compiuta da un ente pubblico che dovrebbe garantire equità e trasparenza. Ancora più critico è il riferimento del bando al CCNL delle Cooperative Sociali, anziché a quello delle Telecomunicazioni, come previsto dalla nota ministeriale n. 6143 del 24/04/2025.
Il risultato è un contratto che non valorizza il lavoro né il servizio decennale dei lavoratori, trasformando la scelta in un licenziamento mascherato, poiché risulta irrealistico pensare al trasferimento dei dipendenti crotonesi nel Comune di Roma.
Iniziative di mobilitazione
Per fronteggiare la situazione, la Slc Cgil ha avviato le procedure di legge per proclamare lo stato di agitazione e sciopero, sollecitando il coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali. L’obiettivo è tutelare l’occupazione in un territorio già caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione.









