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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Fillea Cgil, l’affondo di Simone Celebre: “In Calabria servono fatti su sicurezza, casa e grandi opere”

Il segretario generale approva il bilancio e lancia l'allarme: "Salari bassi, cantieri a rischio e gestione dei migranti fallimentare. La politica esca dalla logica dell'emergenza"

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Il sindacato degli edili calabresi traccia la linea e dichiara lo stato di mobilitazione contro le scelte economiche nazionali e locali. L’Assemblea Generale della Fillea Cgil Calabria si è riunita per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, guidata dalla relazione del segretario generale regionale Simone Celebre.
Il segretario ha messo sotto accusa le misure del governo, ritenute del tutto inadeguate ad affrontare la perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni. Un affondo durissimo è stato riservato alla piaga degli incidenti sui posti di lavoro: “Il numero degli infortuni e delle morti sul lavoro continua a rappresentare una vera emergenza nazionale che richiederebbe investimenti più consistenti nei controlli, nella prevenzione e nella formazione”.

Emergenza casa e lo sfruttamento dei lavoratori migranti

Nel corso del suo intervento, Simone Celebre ha sollevato due questioni sociali diventate ormai esplosive per il territorio e per il settore delle costruzioni.
L’emergenza casa interessa ormai non solo le fasce più fragili della popolazione, ma anche lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati. Questa crisi è esasperata dalla carenza di edilizia pubblica e dall’aumento degli affitti. In questo scenario, il segretario ha denunciato l’approccio puramente emergenziale sull’immigrazione, che colpisce direttamente la manodopera edile: “I migranti, che rappresentano una componente fondamentale del mondo del lavoro e contribuiscono in maniera significativa a numerosi settori produttivi, compreso quello delle costruzioni, sono sempre più esposti a condizioni di precarietà, marginalità e vulnerabilità”, una condizione che rischia di favorire caporalato, lavoro nero e dumping contrattuale.

Grandi opere: pretendiamo tempi certi e legalità

La sfida finale lanciata dal segretario della Fillea Cgil si concentra sui grandi cantieri strategici che dovrebbero cambiare il volto e la mobilità della regione.
Su sanità, alta velocità e Statale 106 servono risultati verificabili, perché i lavoratori edili stanno costruendo le opere, ma la politica deve garantire tempi, risorse e occupazione stabile. Secondo Simone Celebre, la Calabria non può più attendere le tragedie per intervenire, né rincorrere i problemi quando esplodono.
Dopo anni di commissariamenti e promesse sbandierate nei congressi, i calabresi hanno il pieno diritto di vedere ospedali aperti, infrastrutture completate e servizi finalmente funzionanti.

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