Tecnici e consiglieri comunali di Cortale infedeli, pronti a rivelare appalti, nomi dei partecipanti e tipologia di affidamenti al boss Domenico Cracolici detto Mimmo, tradendo il segreto di ufficio. Primo fra tutti Giuseppe Vinci, responsabile dell’ufficio tecnico manutentivo del comune di Cortale e responsabile del procedimento nella gara per l ‘aggiudicazione dell’appalto per il taglio del bosco Malittoro, in palese conflitto di interessi, interloquiva direttamente e costantemente con il boss sulle modalità di partecipazione al procedimento, sulla regolarizzazione della documentazione, consapevole che c’era lui, dietro le apparenti offerte delle imprese Maiorana e Chiaravalle Legnami consentendo che si pervenisse alla stipula del contratto con l’aggiudicataria ditta Maiorana Domenica Maria. Il tecnico, secondo quanto riportato nelle carte dell’inchiesta Artemis 2 è stato un suo complice nell’alterare il normale svolgimento della gara. E Vinci sarebbe andato molto oltre. Nel corso dell’espletamento della procedura acquisiva e rivelava a Domenico Cracolici informazioni segrete sulla presenza e l’identità dei partecipanti alla gara e sul contenuto delle offerte, valutando con il concorrente occulto la sussistenza di cause di esclusione dalla competizione amministrativa.
L’impiegato del Comune e il consigliere pronti ad aiutare il boss
E poi c’è Mario Brunello Cristofaro, un impiegato al Comune di Cortale, che nel corso dell’espletamento delle procedure per l’aggiudicazione dello stesso lotto, rivelava che non erano state presentate altre offerte oltre a quella della ditta Maiorana Domenica Maria e Sestito Legnami, che sotto le mentite spoglie erano riconducibili al boss. Prova ne è, secondo le accuse, che Domenico Cracolici per eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniali affidava fittiziamente alla moglie Domenica Maria Maiorana la titolarità dell’omonima ditta individuale “Azienda Boschiva di Maiorana Domenica Maria”. Il consigliere comunale Francesco Feroleto insieme al boss e a sua moglie turbavano il regolare svolgimento di due aste per l’aggiudicazione del servizio di refezione e mensa scolastica bandite dal Comune di Cortale per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo Grado del Comune di Cortale per il triennio 2022-2025 con l’approvazione di un apposito capitolato speciale d ‘appalto.
Aste pubbliche alterate
E Feroleto abusando della sua posizione di consigliere comunale con la complicità di Domenico e Giuseppe Cracolici, rivelava loro notizie che dovevano rimanere segrete ed inerenti alle decisioni dell’Amministrazione comunale in ordine alla futura pubblicazione del bando, al tipo di affidamento dell’appalto prescelto dagli organi preposti e ai tempi di espletamento della procedura, per consentire al capo cosca di costituire una società ad hoc, impegnandosi poi a sostenere la scelta di un affidamento diretto alla CoopCortale. Mimmo Domenico, il figlio Giuseppe, la moglie del boss e il consigliere Feroleto, secondo quanto riportato nelle carte dell’ordinanza, hanno compiuto atti finalizzati a condizionare il settore della refezione scolastica nel territorio di Cortale, alterando aste pubbliche, escludendo dal mercato aziende concorrenti e imponendo tributi estorsivi agli eventuali vincitori di gara non autorizzati.









