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9 Febbraio 2026
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Calabria
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Idonei dimenticati e pronti a scendere in piazza in Calabria per una legge che rompa l’immobilismo

Il 25 marzo manifestazione a Catanzaro: già trecento adesioni. Pressione su Regione, Parlamento ed enti locali. Loizzo incalza: “Serve una legge che dia priorità agli idonei”.

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La partita degli idonei calabresi entra in una fase decisiva. Il prossimo 25 marzo, Catanzaro sarà il punto di convergenza di una mobilitazione che si annuncia ampia e trasversale, capace di unire professioni diverse e sigle sindacali storicamente distanti. Obiettivo: trasformare una battaglia frammentata in una vertenza politica strutturale.

Una protesta che nasce dal basso

A promuovere l’iniziativa è il coordinamento Idonei Calabria Pubblica Amministrazione, che parla apertamente di una manifestazione “spontanea”, ma tutt’altro che improvvisata. Secondo quanto annunciato, la mobilitazione coinvolgerà fisioterapisti, infermieri, Oss, amministrativi e dirigenti, un fronte ampio che rivendica il diritto a non restare sospeso in graduatorie senza sbocco. “Raccoglieremo le adesioni di tutti i colleghi della pubblica amministrazione”, spiegano gli organizzatori, chiarendo che la protesta non nasce contro qualcuno, ma contro un sistema che da anni congela competenze e aspettative.

La richiesta: una legge regionale “vera”

Il cuore della vertenza è politico. Gli idonei chiedono che venga approvata la proposta di legge annunciata dalla deputata leghista Simona Loizzo, ma soprattutto pretendono una norma strutturale, non l’ennesimo intervento tampone. “La proroga delle graduatorie, pur essendo un fatto positivo, non risolve nulla“, sottolineano gli idonei, che invocano una legge regionale “all’avanguardia”, capace di dare priorità reale allo scorrimento e di coinvolgere anche gli enti locali.

Non a caso l’appello è rivolto a tutto l’arco istituzionale: “Ci rivolgiamo al presidente Occhiuto, che ha dimostrato di avere una visione politica, e a tutte le forze responsabili, senza distinzioni di schieramento”.

Sindacati chiamati a una scelta di campo

Altro passaggio chiave è il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. L’invito è esplicito e non lascia spazio a mezze misure: “Chiederemo il conforto di tutte le sigle, dalla Cgil alla Cisl, dalla Uil all’Ugl fino ai Cobas“. Una chiamata alle armi che mette i sindacati davanti a una scelta netta: sostenere una vertenza trasversale o restare spettatori di un conflitto che rischia di esplodere.

Loizzo: “Tema serio, non ideologico”

A sostenere pubblicamente la battaglia è proprio la deputata leghista Simona Loizzo, che ribadisce la centralità del tema e rilancia sul ruolo delle istituzioni territoriali. “Confido nel presidente Occhiuto, che è sempre stato attento su questa materia”, afferma. E aggiunge: “Così come confido negli enti locali, nei sindaci e nei presidenti di Provincia, affinché comprendano la necessità di dare spazio a queste persone”. Parole che segnano un passaggio politico non secondario: la questione degli idonei non viene più confinata a una vertenza tecnica, ma assume un peso sistemico nella gestione del personale pubblico in Calabria.

Dopo il referendum, per evitare strumentalizzazioni

Non è casuale la scelta della data. La manifestazione si terrà dopo il referendum, proprio per evitare letture strumentali o sovrapposizioni politiche. “Vogliamo una mobilitazione libera, responsabile e non utilizzabile”, spiegano gli idonei, che invitano forze politiche e sindacali a partecipare senza bandiere di parte. Il messaggio è chiaro: o la Calabria si dota di una legge capace di valorizzare chi ha già superato un concorso pubblico, oppure la frattura tra istituzioni e lavoratori è destinata ad allargarsi. E il 25 marzo potrebbe essere solo l’inizio.

Intanto fanno sapete: “Abbiamo ricevuto già circa 300 adesioni per la mobilitazione del 25 marzo sui nostri diritti. Gli idonei calabresi, dalla sanità agli altri comparti, rappresentano una grande ricchezza e opportunità da valorizzare.

Poi aggiungono: “Siamo rimasti favorevolmente impressionati dall’intervento dell’on. Loizzo e chiediamo che venga presentata questa proposta di legge regionale. Cosi come ringraziamo le altre forze politiche intervenute. Ci appelliamo all’on. Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, affinchè intervenga favorevolmente per le nostre istanze, cosi come evidenziamo l’ottima iniziativa del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha assunto cinque idonei di comuni vicini. Al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, chiediamo di fare scorrere le altre graduatorie vigenti: dalle sei unità dirigenziali che può assumere alle altre figure. Stessa cosa chiediamo ai sindaci di Lamezia Terme e Castrovillari. 

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