Trasformare i bisogni dei territori in occasioni concrete di crescita, inclusione e occupazione. È questa la finalità dei cinque progetti presentati giovedì 22 ottobre al Complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro, nell’ambito del bando “Rigenerare comunità: imprenditoria sociale, welfare, benessere e reciprocità”. L’iniziativa, promossa da Fondazione Carical in collaborazione con Fondazione con il Sud e Fondazione Peppino Vismara, punta a sostenere esperienze capaci di rafforzare il tessuto sociale e offrire nuove prospettive alle persone in condizioni di fragilità. I progetti selezionati, distribuiti tra Calabria e Basilicata, riceveranno finanziamenti vicini ai 300mila euro ciascuno.
Le proposte spaziano dalla formazione all’inserimento lavorativo, dalla rigenerazione urbana alla creazione di attività sociali e imprenditoriali. Un insieme di interventi che mette al centro il ruolo del Terzo settore nella costruzione di risposte ai bisogni delle comunità, con particolare attenzione alle aree interne, allo spopolamento e alle difficoltà di accesso alle opportunità occupazionali.
Fondazioni in rete per creare opportunità durature
A illustrare il senso del percorso è stato Giovanni Pensabene, presidente di Fondazione Carical, che ha sottolineato la volontà di rispondere alle esigenze delle comunità di Calabria e Basilicata attraverso una collaborazione tra soggetti diversi. Il bando ha coinvolto organizzazioni provenienti dalle sette province delle due regioni. La selezione si è articolata in una prima fase curata da Fondazione Carical e in una valutazione conclusiva affidata a Fondazione con il Sud, con attenzione alla capacità dei progetti di mantenersi attivi anche dopo la conclusione del finanziamento. “Non vuole essere una piccola fiammata e poi si spegne lì”, ha osservato Pensabene, richiamando l’importanza di costruire iniziative che possano consolidarsi nel tempo e accompagnare le persone verso una maggiore autonomia, anche attraverso il lavoro.
Sulla necessità di rafforzare le relazioni tra istituzioni e fondazioni è intervenuto Stefano Consiglio, presidente di Fondazione con il Sud. Il valore dell’iniziativa, ha spiegato, risiede anche nella capacità di mettere in rete realtà con storie e provenienze differenti, unite dall’obiettivo di sostenere lo sviluppo sociale. “Soltanto se c’è collaborazione, se questa coesione nazionale che vede insieme tre entità diverse provenienti da tre contesti si consoliderà, l’Italia tutta avrà un futuro”, ha affermato Consiglio, auspicando che il sostegno economico possa tradursi in risultati concreti e occupazione stabile.
Carmine Guanci, direttore generale di Fondazione Peppino Vismara, ha infine evidenziato l’importanza di accompagnare le organizzazioni nella crescita delle competenze e nella definizione di modelli sostenibili, costruiti sulle caratteristiche dei singoli territori. L’obiettivo è favorire l’inclusione delle persone più fragili e contribuire a contrastare lo spopolamento senza imporre soluzioni estranee alle comunità.
Dalla sartoria sociale al food truck: i progetti in Calabria e Basilicata
Le cinque iniziative selezionate traducono questi obiettivi in attività differenti, accomunate dalla volontà di generare benessere sociale e nuove possibilità di partecipazione. A Soveria Mannelli, nel Catanzarese, Deda APS darà vita a “Casa Deda. Welfare Culturale, Rigenerazione Urbana e Inclusione Giovanile”. Il progetto prevede la creazione di un presidio stabile dedicato al welfare culturale, con spazi e occasioni di aggregazione, orientamento e formazione rivolti ai giovani e alle persone in condizioni di fragilità.
A Policoro, in provincia di Matera, la Società Cooperativa Sociale QÛM – Impresa Sociale svilupperà “Il Telaio Sociale”, una sartoria pensata come strumento di inclusione lavorativa per persone con disabilità e con background migratorio.
A Rionero in Vulture, nel Potentino, l’APS Paesaggi Meridiani realizzerà “Semi in Crescita: Radici di Cura, Passi che Avanzano”. L’iniziativa proporrà percorsi educativi e partecipativi, accompagnati da opportunità di inserimento lavorativo per persone con disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo.
In Calabria, a Jonadi, nel Vibonese, l’APS Devote della Madonna del Rosario di Pompei “Il Dono” promuoverà “Comunità in Viaggio: il Food Truck Sociale del Dono”. Il progetto prevede una friggitoria sociale e un food truck, con l’intento di favorire l’autonomia e l’occupazione delle persone con disabilità. A Morano Calabro, nel Cosentino, la Catasta Pollino Società Cooperativa Impresa Sociale porterà avanti “POPP – Pollino, People, Projects”. L’obiettivo è rafforzare le competenze imprenditoriali e ampliare le opportunità occupazionali del Terzo settore nell’area del Parco nazionale del Pollino, valorizzando le risorse locali.
Il Comune di Catanzaro: “Il San Giovanni per le buone pratiche del Sud”
La presentazione è stata accompagnata dagli interventi dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Catanzaro, che ha accolto l’iniziativa nel Complesso monumentale del San Giovanni, valorizzandone la funzione di spazio di confronto tra esperienze territoriali. In apertura, l’assessore ai Beni culturali Salvatore Bullotta ha espresso soddisfazione per la scelta della città come sede dell’incontro, sottolineando il ruolo che Catanzaro può svolgere nella promozione di politiche sociali e culturali per il Mezzogiorno. “Ci sentiamo fieri di essere baricentro di queste buone prassi per il Sud”, ha dichiarato Bullotta, richiamando il percorso avviato per inserire il San Giovanni in un sistema di promozione culturale basato sull’inclusione e sulla rigenerazione delle comunità.
Anche l’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi ha posto l’accento sul valore della collaborazione con le fondazioni e con le realtà di altri territori. “Uno dei pilastri della nostra azione è stato proprio quello di aprire ad altri territori e costruire esperienze condivise, favorendo il dialogo e il lavoro di rete per la crescita della comunità”, ha affermato.
Il sindaco Fiorita: “Catanzaro può essere un centro del Mediterraneo”
Le conclusioni sono state affidate al sindaco Nicola Fiorita, che ha collegato le iniziative presentate alla necessità di ripensare il ruolo del capoluogo calabrese nelle dinamiche culturali e sociali del Mezzogiorno. Secondo il primo cittadino, la capacità di costruire relazioni, sperimentare soluzioni innovative e collaborare con partner autorevoli può contribuire a superare una visione marginale della città, rafforzandone invece il ruolo nel contesto mediterraneo. “Questo ribaltamento è reso possibile dalla capacità di costruire relazioni, adottare pratiche innovative e presentare progetti autorevoli e credibili insieme a partner e fondazioni che ci sono vicini”, ha dichiarato Fiorita.














