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2 Maggio 2026
2 Maggio 2026
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La Calabria e il nodo aree interne, fondi fermi e obiettivi al ribasso: “Solo promesse, rischio fallimento”

Nel Dfp 2026 il Governo punta a spendere solo il 56% delle risorse: territori ancora in difficoltà. Carenza di personale e ritardi amministrativi frenano lo sviluppo.

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Nel Documento di Finanza Pubblica 2026 approvato dal Governo guidato da Giorgia Meloni emerge un quadro critico per le aree interne, con ripercussioni dirette anche sulla Calabria. L’obiettivo fissato è quello di utilizzare entro il 30 giugno 2026 poco più della metà delle risorse disponibili, pari al 56% dei fondi destinati alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) della programmazione 2014-2020.

Obiettivi ridotti e ritardi accumulati

La soglia indicata – circa 672 milioni su oltre 1,2 miliardi – viene considerata da più parti come un target minimo, lontano dalle ambizioni iniziali del programma. Negli anni, la gestione dei fondi ha mostrato criticità significative, con ritardi nell’attuazione dei progetti e difficoltà operative da parte delle amministrazioni locali, Calabria inclusa.

Governance e responsabilità: il nodo irrisolto

Secondo le analisi contenute nella relazione allegata al Dfp, i meccanismi di governance e coordinamento non hanno prodotto i risultati attesi. Nonostante interventi normativi e delibere del Cipess, molte iniziative restano bloccate, senza conseguenze concrete per i soggetti inadempienti.

Calabria tra spopolamento e carenza di servizi

Il ritardo nell’utilizzo delle risorse si inserisce in un contesto già fragile. Nelle aree interne calabresi si registra una drastica riduzione del personale negli enti locali, con un calo che negli ultimi anni ha raggiunto circa il 50%. Una condizione che incide direttamente sulla capacità amministrativa e sulla possibilità di attuare i progetti previsti.

Il rischio per la nuova programmazione

Nel frattempo sono state già individuate le nuove aree della programmazione 2021-2027, ma il timore è che possano ripetersi gli stessi ritardi e le stesse inefficienze. Senza un cambio di passo nella gestione e nel coordinamento, il rischio è quello di compromettere ulteriormente lo sviluppo delle aree interne.

Le proposte e il dibattito politico

Nel dibattito politico, il Partito Democratico ha avanzato proposte per rafforzare gli organici degli enti locali e migliorare la gestione associata dei servizi, con l’obiettivo di rendere più efficace l’azione amministrativa.

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