Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha confermato il prolungamento del taglio delle accise sui carburanti, ma con una modalità articolata in due passaggi distinti. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri copre infatti solo una prima fase, fino al 10 maggio, con uno stanziamento di poco meno di 150 milioni di euro.
Secondo intervento per arrivare al 22 maggio
Per estendere la misura fino al 22 maggio, come annunciato inizialmente, sarà necessario un ulteriore provvedimento di natura ministeriale. Questo secondo atto dovrebbe essere adottato nei prossimi giorni, una volta definite le risorse aggiuntive derivanti dal maggiore gettito Iva legato all’aumento dei prezzi dei carburanti.
Perché la proroga è stata divisa
La scelta di procedere in due tempi è legata alla disponibilità delle coperture economiche. Una parte delle risorse era già quantificata, mentre la restante quota dipende da entrate ancora in fase di definizione. Per questo motivo l’esecutivo ha optato per una soluzione temporanea, rinviando il completamento della proroga a un secondo momento.
Quanto si risparmia alla pompa
Le riduzioni restano differenziate: più consistenti per il diesel e più contenute per la benzina, in linea con l’andamento dei prezzi registrato nelle ultime settimane. L’intervento mira a contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese, anche se la durata effettiva dello sconto dipenderà dall’adozione del secondo decreto.
Gas: scorte in crescita ma prezzi alti
Parallelamente, arrivano segnali positivi sul fronte delle scorte di gas, che risultano già riempite per circa la metà in vista dell’inverno. Tuttavia, l’aumento delle quotazioni lascia prevedere bollette ancora elevate nei prossimi mesi.







