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14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
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Meritocrazia e concorsi pubblici, il fronte degli idonei Pa calabresi si compatta

Nuova alleanza tra i professionisti delle graduatorie per fermare il proliferare di nuovi bandi. In 1400 chiedono lo scorrimento

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Il mondo dei concorsi pubblici in Calabria attraversa una fase di profonda fibrillazione. I professionisti che hanno già superato prove selettive complesse chiedono a gran voce che il merito venga premiato prima di indire nuove procedure.
In questa cornice, il Comitato Idonei Funzionari Auditor ha ufficializzato la propria adesione al gruppo “Idonei Calabria PA”, unendo le forze per dare maggiore peso politico a una battaglia che riguarda centinaia di lavoratori qualificati. La decisione punta a ottenere il riconoscimento di chi ha già dimostrato capacità e professionalità, denunciando la tendenza a ignorare le graduatorie vigenti a favore di nuovi concorsi per figure identiche.

Una mobilitazione che cresce: i numeri della protesta

La spinta verso una proposta di legge che valorizzi chi è già risultato idoneo sta raccogliendo un consenso trasversale e massiccio. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Luana Tassone, che presiede il Comitato Auditor ed è portavoce nel coordinamento regionale, la realtà che si sta costituendo mette insieme decine di graduatorie differenti. I dati parlano chiaro: in pochissimi giorni dalla nascita del coordinamento, le adesioni hanno già superato quota 1.400, con un trend che non accenna a fermarsi.
“Si tratta di un numero in crescita costante che testimonia la portata del problema”, ha sottolineato la rappresentante dei professionisti, evidenziando come la questione non sia isolata ma riguardi una vasta platea di specialisti.

L’appello alle istituzioni e il nodo del merito professionale

L’obiettivo dei comitati è ora quello di aprire canali di dialogo diretti sia con le organizzazioni sindacali sia con i vertici della politica, a ogni livello. I professionisti chiedono di essere ascoltati dalla Regione, ma anche dai rappresentanti nazionali e sovranazionali, per porre fine a un sistema che percepiscono come penalizzante per chi ha già investito tempo e competenze nel superamento dei concorsi pubblici. “Chiediamo ai rappresentanti politici a cui abbiamo affidato la nostra voce e il nostro futuro di agire concretamente”, è il richiamo lanciato alle istituzioni per trasformare le promesse in atti amministrativi tangibili.

Orgoglio territoriale e futuro della Pubblica Amministrazione

La battaglia non è solo burocratica, ma tocca il senso di appartenenza e la valorizzazione delle eccellenze locali. I comitati sollecitano la classe politica a mostrare orgoglio per i professionisti della propria terra, permettendo loro di prestare servizio nelle amministrazioni senza dover attendere anni o assistere al continuo rinnovo di bandi per le medesime mansioni. Si tratta di una richiesta di trasparenza e coerenza che mira a rendere il sistema della Pubblica Amministrazione più efficiente, partendo proprio da chi ha già dato prova di essere all’altezza del ruolo richiesto.

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