× Sponsor
13 Febbraio 2026
8.5 C
Calabria
spot_img

“Metromare del Tirreno”, il progetto di superficie tra Tortora e Lamezia parte dall’estate 2026

Il consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio avvia l’iter tecnico-amministrativo con la Regione Calabria per la progettazione di una metropolitana di superficie per collegare l'aeroporto con le principali località turistiche

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Trasformare la tratta ferroviaria Lamezia Terme – Paola – Tortora in una vera e propria metropolitana di superficie nel periodo estivo, capace di collegare efficacemente l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme con le principali località turistiche della costa tirrenica e alleggerire il traffico sulla Strada Statale 18: è questo l’obiettivo della proposta “Metromare del Tirreno”.

Il progetto pilota, illustrato dal consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio all’assessore regionale Gianluca Gallo, segna l’avvio della fase di approfondimento tecnico-amministrativo con la Regione Calabria, finalizzata a verificare la sostenibilità economica, organizzativa e infrastrutturale del potenziamento del servizio ferroviario già a partire dall’estate 2026.

Mobilità sostenibile e sicurezza stradale

De Caprio sottolinea la necessità di superare interventi frammentari e puntare a una visione organica di politica territoriale. La Metromare del Tirreno nasce per offrire una risposta strutturale a criticità note: congestionamento della SS18, isolamento di alcune località costiere e la necessità di garantire collegamenti rapidi, frequenti e sostenibili tra aeroporto e località turistiche.

Il progetto prevede un servizio ferroviario cadenzato, con fermate capillari lungo la dorsale tirrenica, incluse quelle oggi poco servite, assicurando mobilità più accessibile e diffusa. Fondamentale sarà l’integrazione con l’aeroporto, per intercettare i flussi turistici in arrivo e in partenza e ridurre il ricorso all’auto privata, incentivando la sicurezza stradale e l’utilizzo del treno soprattutto nelle fasce orarie più critiche.

Prospettive e sviluppo operativo

Avviare questa fase preliminare significa, secondo De Caprio, compiere una scelta di responsabilità istituzionale. L’auspicio è rendere operativo il progetto pilota già per l’estate 2026, pur consapevoli della complessità tecnica e organizzativa.

Il progetto trae ispirazione da modelli virtuosi sperimentati in altre regioni italiane e sarà adattato alle peculiarità della dorsale tirrenica cosentina. Nelle prossime settimane, il Dipartimento Infrastrutture proseguirà l’analisi e la raccolta dati, con l’obiettivo di tradurre la visione in un percorso operativo concreto.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE