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11 Maggio 2026
11 Maggio 2026
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“Micro imprese schiacciate da regole e costi”: l’allarme di Confartigianato al convegno della Camera di Commercio

Il segretario regionale Barbalace avverte: “Micro e piccole imprese fuori dalle ZES e soffocate dalla burocrazia. Servono misure calibrate sui territori”

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«Il Mezzogiorno può diventare il motore della crescita del Paese solo se si ascoltano i territori e si mettono al centro le imprese che lo compongono. La Calabria non chiede scorciatoie, ma condizioni giuste per competere». È il messaggio lanciato da Silvano Barbalace, segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, intervenuto al convegno “Lavoro – Infrastrutture – ZES. Il rilancio del Sud per la competitività del Sistema Paese”, organizzato dalla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. L’appuntamento ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria, sindacati e mondo produttivo per una riflessione sulle grandi sfide che attendono il Mezzogiorno.

Economia in ripresa, ma servono investimenti mirati

Barbalace ha sottolineato che gli indicatori economici mostrano segnali di ripresa, ma questi «devono diventare stabili e duraturi», a condizione che le risorse disponibili vengano investite «con attenzione», tenendo insieme territori e sistema produttivo. Il segretario ha ricordato che il 95% delle imprese italiane è costituito da micro e piccole attività, percentuale che in Calabria raggiunge il 99%. «Se vogliamo costruire politiche realmente efficaci per il Mezzogiorno, dobbiamo partire da qui: una strategia governativa calibrata sulle micro imprese, capace di misurare impatti diretti e indiretti».

Accesso ai fondi e burocrazia: “Carico sproporzionato”

Per Barbalace, uno degli ostacoli principali è rappresentato dalla burocrazia: «Snellire i processi è una necessità vitale. Le micro imprese affrontano un carico burocratico sproporzionato rispetto alle loro dimensioni».

Ha inoltre richiamato i dati dell’Osservatorio OREP, che segnalano forti difficoltà di accesso ai fondi di coesione dovute a vincoli amministrativi e rendicontativi: un quadro che penalizza ulteriormente realtà come la Calabria, che presenta specificità logistiche e strategiche diverse rispetto ad altre regioni.

ZES, opportunità bloccata dalle soglie di investimento

Sul fronte delle Zone Economiche Speciali, Barbalace ha riconosciuto il valore dello strumento, ma ha evidenziato una criticità decisiva: «La ZES è una grande opportunità per il Mezzogiorno, ma la soglia minima di investimento non è a misura delle nostre imprese. Così rischiamo di escludere proprio quelle realtà che più hanno bisogno di innovare e crescere».

Giovani, formazione e apprendistato: “Serve stabilità”

Il segretario ha poi affrontato il tema del lavoro e della formazione per le nuove generazioni: «Le imprese hanno bisogno di giovani, competenze e stabilità. Gli incentivi per l’occupazione devono essere resi strutturali». Ha definito l’apprendistato «lo strumento più efficace di ingresso nel mondo dell’artigianato», ma ancora oggi «poco valorizzato e poco compreso».

Emergenza energia: costi troppo alti per le micro imprese

Tra i nodi più pesanti, Barbalace ha indicato i costi energetici, giudicati insostenibili: «Le micro e piccole aziende pagano in media il 40% in più rispetto alle grandi realtà industriali. Non è sostenibile. Serve un intervento strutturale di riequilibrio».

La disponibilità al confronto con le istituzioni

In conclusione, il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria ha ribadito «la piena disponibilità dell’organizzazione a collaborare con tutte le istituzioni, regionali e nazionali, per costruire politiche realmente efficaci per lo sviluppo del Sud».

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