6 Luglio 2026
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Parghelia modello di sostenibilità: indicatori al 79,4%, tra efficienza energetica e servizi digitali

Il rreport della Rete dei Comuni Sostenibili certifica la crescita del borgo calabrese: migliorano raccolta differenziata, illuminazione LED e qualità ambientale

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A Parghelia la sostenibilità praticata sul territorio con politiche concrete e misurabili ha raggiunto ormai livelli d’eccellenza. Si attesta al 79,4% il valore degli indicatori registrati dalla Rete dei Comuni Sostenibili, con cui l’ente ha appena svolto il terzo monitoraggio delle proprie politiche di sostenibilità. Tra i dati più significativi: la crescita dei cibi bio nelle mense comunali, la conversione quasi ultimata dell’illuminazione a LED (al 95%), l’altissima qualità delle acque costiere, la crescita della raccolta differenziata, le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole contro lo spreco di cibo, l’avvio della procedura per la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile e molto altro. L’incontro pubblico di presentazione del report 2026 ha avuto luogo sabato 4 luglio in piazza Europa ed è stato intitolato “Parghelia 2030. La sostenibilità che migliora la vita”. Sono intervenuti: Maurizio Gazzarri (direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili), Francesco Mollo (vicepresidente di Mare Pulito), Erika Borzillo (Mare Pulito), Antonio Landro e Tommaso Belvedere, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Parghelia. Durante questa iniziativa è stata presentata anche la nuova edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2026/2027, di cui fa parte Parghelia. Hanno partecipato anche i Comuni di Limbadi e Ricadi Capo Vaticano, rispettivamente con gli assessori Raffaella Crupi e Domenico Tomaselli, che hanno manifestato l’interesse ad entrare nella Rete, così come il Comune di Zaccanopoli.

Il terzo monitoraggio

“Parghelia è al suo terzo monitoraggio con la Rete dei Comuni Sostenibili. Sottoporsi con continuità alla misurazione dell’efficacia della propria azione è un atto di trasparenza e di coraggio amministrativo e pone le basi per migliorare la qualità della vita della comunità – afferma Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili –. Non solo, Parghelia ha lo sguardo rivolto anche ai visitatori e ai turisti, elemento confermato dal conseguimento della Bandiera Blu. Avere una visione a trecentosessanta gradi e agire concretamente è indispensabile, se non si vuole dare risposte parziali o subire maggiormente le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle tensioni internazionali. Un elemento importante per la Rete è che, grazie all’esempio di realtà come Parghelia, la Rete dei Comuni Sostenibili sta crescendo in Calabria sia per le adesioni sia per le manifestazioni di interesse”. “La sostenibilità è ormai da anni al centro della nostra azione amministrativa – sottolineano Antonio Landro e Tommaso Belvedere, sindaco e vicesindaco di Parghelia –. Non è solamente uno slogan o un modo di dire, ma fin dall’inizio abbiamo provato a dare un risvolto concreto e percepibile di questo concetto: grazie alla Rete dei Comuni Sostenibili ci siamo riusciti ed è possibile misurare e comprendere l’efficacia delle politiche di sostenibilità e ambientali e impegnarci per migliorarle progressivamente. Ringraziamo Mare Pulito e tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa e stanno condividendo con noi questo entusiasmante percorso, valorizzato ulteriormente dalla conferma di Parghelia all’interno della nuova edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani”.

Il Rapporto di sostenibilità 2026

Parghelia si attesta al 79,4% di indicatori quantitativi con tendenza positiva o stabile su materie di competenza comunale nel breve periodo, cioè negli ultimi 5-7 anni: un dato eccellente, segno di un impegno già avviato e che ha basi solide per consolidarsi ulteriormente. Il dato è in crescita rispetto alle due annualità precedenti. Considerando l’ultimo anno, la positività si attesta sopra al 70%. Prendendo tutti gli indicatori quantitativi la percentuale di tendenze positive o stabili nel breve periodo è al 72,7% e al 68,7% se si guarda all’ultimo anno disponibile. Per quanto riguarda gli indicatori qualitativi, il tasso di positività è al 78,6%: un dato molto elevato, considerata l’asticella molto alta posta dal set di indicatori e visto anche l’estensione del numero di indicatori di questo tipo rispetto all’anno precedente.

Tra i dati quantitativi più significativi si segnalano: la crescita dei cibi biologici nelle mense comunali; la diffusione dei Mercati della Terra, per la valorizzazione dei prodotti tipici locali; la diminuzione dei consumi energetici pro capite; la conversione di quasi tutta l’illuminazione pubblica a LED, giunta al 95%; la crescita dei servizi digitali sulle App IO e PagoPA e della comunicazione via social; l’uso totale dei Criteri ambientali minimi negli acquisti comunali; l’incremento delle piste ciclabili, delle aree pedonali, della ztl, delle colonnine di ricarica per auto elettriche; la diffusione ampia della videosorveglianza cittadina; la riqualificazione energetica di molti edifici comunali; la percentuale crescente di raccolta differenziata; la risposta alta alle esigenze di edilizia residenziale pubblica; la qualità delle acque costiere al 100% eccellenti o ottime. Tra gli indicatori qualitativi, positive, tra le altre, le azioni su: il mantenimento dell’addizionale comunale Irpef a livelli bassi per i meno abbienti; le iniziative nelle scuole contro lo spreco di cibo e per l’educazione alimentare; l’avvio dell’iter per la redazione del primo Bilancio di Genere comunale; l’approvazione di un piano strategico della cultura; l’adozione della tariffazione puntuale per la Tari; l’avvio della proceduta per la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile; la presenza di parchi accessibili; l’avvio del percorso verso l’adozione della Carta di Avviso Pubblico per l’etica in politica; l’approvazione del Regolamento per i beni comuni. Considerati i risultati e le tendenze, per migliorare ulteriormente una situazione eccellente, la Rete consiglia: di prevedere la realizzazione di orti urbani a carattere sociale o scolastico; di avviare il percorso per realizzare un Nido d’Infanzia; di prevedere, anche a livello intercomunale, l’apertura di un Centro per il Riuso; la conversione del parco auto progressivamente con mezzi a impatto zero; di coinvolgere la comunità nella realizzazione di un organismo di rappresentanza e partecipazione giovanile, anche per iniziare il percorso per la Valutazione di Impatto Generazionale di obiettivi, progetti e strumenti.

Cos’è la Rete dei Comuni Sostenibili

La Rete dei Comuni Sostenibili è la più grande associazione nazionale in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni impegnate nello sviluppo sostenibile attraverso un sistema di monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità. La missione dell’associazione è accompagnare gli enti locali nella concreta attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, con uno sguardo rivolto anche a quelli di neutralità climatica al 2050 fissati dalla Commissione Europea. Nasce nel 2021 e l’attività progettuale è stata realizzata con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e dialogando con Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JCR).

Ad oggi hanno aderito circa 180 enti locali italiani, di ogni dimensione, dai grandi centri ai piccoli comuni, passando per alcune province e città metropolitane, distribuiti su tutto il territorio nazionale e appartenenti a ogni orientamento politico.

Il cuore del progetto è rappresentato dal monitoraggio delle politiche di sostenibilità, basato su un set strutturato di indicatori che consente di misurare le tendenze e gli effetti delle scelte amministrative negli ambiti ambientale, economico, sociale e istituzionale. Nel corso del 2026 è nata la nuova piattaforma digitale “Arenula” per l’inserimento, la gestione e l’analisi dei dati, nonché per la valorizzazione dei risultati.

La Rete dei Comuni Sostenibili è anche una comunità di condivisione di buone pratiche. Il progetto è coerente con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, che riconosce il ruolo attivo delle associazioni di comuni, ed è uno strumento utile anche per le Strategie regionali, contribuendo a rafforzare l’approccio multilivello delle politiche pubbliche.

A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2025, inoltre, la Rete è diventata partner dell’iniziativa “M’Illumino di Meno” di Caterpillar – Rai Radio 2, dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, ed è entrata a far parte del Comitato Nazionale Promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). Nel 2026 è protagonista dell’organizzazione della prima Giornata nazionale degli Alberi Monumentali. Tali iniziative si affiancano ad altri eventi nazionali, tra cui il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, gli Stati Generali delle Città Intelligenti di City Vision, il Green Food Week e l’Osservatorio Appalti Verdi.

Particolarmente rilevante è stato anche l’ingresso della Rete nel Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con una presenza attiva nei gruppi di lavoro dedicati alla cultura per la sostenibilità e ai giovani. Proprio per le giovani amministratrici e i giovani amministratori under 35 è in fase di costruzione il Coordinamento Nazionale Giovani della Rete dei Comuni Sostenibili, che avrà tra i suoi temi centrali la Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG).

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