Reggio Calabria conquista il primato nazionale per l’aumento del costo della vita nel mese di luglio. Secondo le ultime rilevazioni diffuse dall’Istat, che monitora l’andamento dei prezzi nei capoluoghi di regione, nelle province autonome e nei comuni con oltre 150mila abitanti, la città dello Stretto ha fatto registrare il tasso di inflazione più elevato d’Italia, con un incremento pari al +4,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che conferma il peso dei rincari sulle famiglie e sui consumi nel territorio calabrese, distanziando nettamente la media degli altri grandi centri urbani della penisola.
Napoli e Catania seguono, Aosta virtuosa
La fotografia scattata dall’istituto nazionale di statistica mostra una marcata concentrazione della spinta inflazionistica nelle regioni meridionali. Subito alle spalle di Reggio Calabria si posizionano infatti Napoli e Catania, che condividono la seconda piazza nazionale con un tasso di variazione dei prezzi del +3,4%. Sul versante opposto della classifica, le dinamiche di crescita dei listini risultano decisamente più moderate e sotto controllo. Le variazioni più contenute d’Italia si osservano infatti nell’area centro-settentrionale, con Firenze che si attesta al +2,2% e Aosta che chiude la graduatoria nazionale registrando l’incremento più basso in assoluto, pari al +2,1%.












