Un nuovo asse tra Governo e Banca europea per gli investimenti per rafforzare la crescita del Mezzogiorno e spingere gli investimenti nella ZES Unica. È il senso dell’accordo siglato tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio e il Gruppo BEI, al centro della conferenza “La BEI per la ZES”, organizzata a Napoli in collaborazione con ABI, Confindustria e Confindustria Campania. A rivendicare il valore dell’intesa è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, secondo cui il Mezzogiorno sta dimostrando di essere “una delle aree più dinamiche del Paese”.
Sbarra: “Il Sud può generare crescita e occupazione”
Per Sbarra, l’accordo con il Gruppo BEI rappresenta “un ulteriore passo avanti” in una strategia che punta a mettere insieme risorse pubbliche, capitali privati, sistema bancario e strumenti europei. “È questa la strada per rendere il Sud sempre più attrattivo, competitivo e capace di generare crescita e occupazione”, ha affermato il sottosegretario.
ZES Unica, i numeri rivendicati dal Governo
Al centro dell’intervento anche i risultati della ZES Unica, definita da Sbarra “uno degli strumenti più concreti e innovativi di politica industriale territoriale”. Secondo i dati richiamati dal sottosegretario, tra il 2024 e il 2025 sono state rilasciate oltre 1.000 autorizzazioni, capaci di attivare circa 6 miliardi di investimenti privati e quasi 18mila nuove opportunità occupazionali. Il credito d’imposta ZES avrebbe invece registrato oltre 17mila richieste, con più di 12 miliardi di investimenti privati a fronte di circa 6 miliardi di risorse pubbliche.
“Impatto da oltre 54 miliardi”
Nel complesso, secondo Sbarra, l’impatto economico della ZES Unica negli ultimi due anni supera i 54 miliardi di euro, con circa 59mila ricadute occupazionali. “Con la ZES Unica abbiamo semplificato le procedure, sostenuto gli investimenti e creato un ecosistema più favorevole alla crescita delle imprese”, ha aggiunto il sottosegretario.
Credito d’imposta e risorse pluriennali
Sbarra ha poi richiamato l’impegno del Governo Meloni nel garantire continuità alle misure di sostegno per il Sud, sottolineando la programmazione pluriennale del credito d’imposta ZES. Con la Legge di Bilancio 2026, ha ricordato, sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro per il solo 2026, per un totale di 10 miliardi nell’arco di cinque anni.
Accesso al credito e finanza innovativa
Nel quadro del rafforzamento della ZES, Sbarra ha citato anche il protocollo con ABI, già sottoscritto da 20 istituti bancari, per facilitare l’accesso al credito delle imprese che investono nel Mezzogiorno. L’accordo con la BEI punta ora a rafforzare gli strumenti di garanzia, l’assistenza tecnica e i modelli di finanza innovativa per sostenere gli investimenti nel Sud e accompagnare la crescita delle imprese.








