La crisi della società Konecta, subentrata nella gestione delle attività della Abramo Customer Care, ha spinto l’amministrazione comunale di Crotone a richiedere formalmente al Prefetto la convocazione di un tavolo istituzionale d’urgenza. Al centro dell’istanza il destino di 74 lavoratori a tempo determinato i cui contratti scadranno il prossimo 18 maggio 2026. A differenza dei colleghi a tempo indeterminato, che hanno ottenuto il riconoscimento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) fino al 31 dicembre 2026, questi addetti rischiano di restare privi di ogni ammortizzatore sociale e fonte di reddito. Per molte di queste famiglie, quel contratto rappresenta l’unico sostegno economico. La necessità di un confronto immediato nasce dalla drammatica situazione di settantaquattro lavoratori con contratto a tempo determinato che vedranno scadere il proprio rapporto d’impiego il prossimo 18 maggio 2026. Questi lavoratori, impegnati da anni in condizioni di precarietà e spesso unici referenti economici per i propri nuclei familiari, si trovano oggi in un limbo normativo poiché, a differenza dei colleghi a tempo indeterminato, non possono beneficiare della cassa integrazione guadagni straordinaria recentemente prorogata dal ministero fino alla fine dell’anno.
Il contesto: l’esaurimento dei fondi per la digitalizzazione
Il contesto in cui matura questa nuova emergenza è strettamente legato all’esaurimento dei fondi stanziati in precedenza. Grazie a un massiccio intervento pubblico del valore di circa venti milioni di euro, era stato possibile garantire la continuità lavorativa per oltre ottocento dipendenti per più di un anno. Tuttavia, la mancanza di nuove commesse specifiche nel settore della digitalizzazione delle cartelle cliniche e il progressivo prosciugamento delle risorse centrali e regionali hanno riacceso l’allarme occupazionale. Il sindaco ha espresso forte preoccupazione non solo per l’imminente scadenza dei contratti precari, ma anche per la tenuta complessiva dell’azienda, temendo che al termine del periodo di ammortizzatori sociali le ripercussioni possano estendersi anche alla restante parte della forza lavoro.
Le preoccupazioni dell’amministrazione e il tavolo interistituzionale
L’istanza presentata alla Prefettura punta a riunire allo stesso tavolo la società datrice di lavoro, le rappresentanze sindacali, la società titolare dell’affidamento e gli enti finanziatori. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di individuare soluzioni concrete che vadano oltre la gestione temporanea dell’emergenza, puntando a un reale percorso di rilancio aziendale che possa intercettare nuove attività produttive. La salvaguardia dei livelli occupazionali del sito crotonese resta la priorità assoluta per l’ente comunale, che ribadisce l’urgenza di un impegno corale tra tutti i soggetti coinvolti per impedire che decine di famiglie restino senza alcuna forma di tutela o reddito a partire dalle prossime settimane.






