La tragedia di Catanzaro ha riportato al centro dell’attenzione la crisi della rete sociale, il cui pericoloso sfilacciamento impone scelte epocali, a tutti i livelli, dalle istituzioni alle associazioni, passando inevitabilmente per le agenzie educative. Pasqualina Straface, assessore al Welfare dell’esecutivo regionale, pur nella tristezza del momento, ha accettato di parlare con noi di soluzioni da offrire alle varie problematiche connesse al degrado sociale.
Assessore, Catanzaro e la Calabria tutta vivono in questi giorni nel dolore della tragedia della madre che si è buttata dal balcone di casa con i figli. Com’è possibile nel 2026 non riuscire a scovare la disperazione e il malessere per tentare almeno di lenirli?
“È una domanda che mi tocca nel profondo, come donna e come rappresentante delle istituzioni. Di fronte a un abisso del genere, la prima reazione è lo smarrimento. Il 2026 ci vede iper-connessi tecnologicamente, ma drammaticamente distanti sul piano umano. La verità è che il malessere profondo spesso si nasconde dietro un silenzio dignitoso o una parvenza di normalità che inganna anche i radar più attenti. Questa tragedia ci interroga brutalmente: non basta ‘erogare servizi’, dobbiamo tornare a essere una comunità che sa guardarsi negli occhi e intercettare l’invocazione di aiuto prima che diventi buio pesto. È un lutto che ci impone di non lasciare mai più nessuno solo davanti ai propri abissi. Per farlo, stiamo potenziando i LEPS di accesso, come il Segretariato sociale e i Punti Unici di Accesso (PUA), per favorire l’emersione del bisogno prima che sia troppo tardi”.
Il caso della povera madre deve indurre tutti, istituzioni e associazionismo, a fare rete sociale. Non è più possibile delegare alle pur fondamentali figure degli assistenti comunali. Ha già qualche idea?
“Gli assistenti sociali sono in prima linea e fanno un lavoro immenso, ma non possono essere l’unico argine contro la solitudine. La mia visione è quella di un Welfare ‘diffuso’ e di comunità. La rete sociale non si scrive solo sulle delibere, si costruisce coinvolgendo il terzo settore, le parrocchie, le associazioni di quartiere. Dobbiamo attivare dei ‘punti di ascolto’ fisici e digitali, integrando la sanità con il sociale. Stiamo lavorando per rafforzare la governance multilivello (Regione, Ambiti Territoriali, ASP) e la gestione associata negli ATS tramite i Piani di Zona. L’idea è quella di un sistema di protezione che non aspetti che il cittadino bussi alla porta del Comune, ma che sappia andare incontro alle fragilità lì dove nascono, nelle case e nelle famiglie, attraverso un lavoro di rete e il principio di sussidiarietà”.
La valorizzazione della figura dello psicologo nelle politiche regionali è finalmente una realtà. Ce ne spiega il senso?
“Il senso è riconoscere che la salute mentale ha la stessa dignità della salute fisica. Per troppo tempo lo psicologo è stato percepito come un lusso o un tabù. Oggi, con l’istituzione dello psicologo di base e il potenziamento di questa figura nelle Case di Comunità, come già fatto nelle scuole con la figura dello ‘psicologo scolastico’, vogliamo rendere l’ascolto un diritto accessibile a tutti. Non è solo assistenza, è prevenzione pura: avere un professionista accanto al medico di famiglia nelle équipe multidisciplinari significa poter intercettare quei segnali di cedimento che, se trascurati, portano alle tragedie che oggi piangiamo”.
Ha visto quanta povertà sommersa c’è ancora in giro, assessore?
“La vedo e la sento come una ferita aperta. Esiste una povertà che non fa rumore: quella di chi ha perso il lavoro a 50 anni, di chi non riesce a pagare l’affitto, di chi rinuncia a curarsi per non pesare sui figli o perché davvero non ha la possibilità di farlo. Proprio per questo stiamo mettendo in campo un piano strutturato di interventi concreti a sostegno delle fragilità sociali e familiari. Parliamo di risorse imponenti: Partecipo con 15 milioni di euro; Superabilities con 3.492.342 euro; Centri Polivalenti con oltre 9 milioni; Buono Servizio per le rette con 9.507.757 euro; Educational Framework con 6 milioni; Una Casa per Tutti con 9 milioni; Donne Libere con 4 milioni e 500 mila euro; Psicologo di Base con 1,7 milioni; Psicologo Scolastico con 9 milioni; interventi per i DSA con 22 milioni e 500 mila euro; Un Passo in Più con 3 milioni; Concilia con 7 milioni e 800 mila euro e Trasporto Sociale con 10 milioni di euro. Sono tutti strumenti che non distribuiscono semplicemente sussidi, ma costruiscono percorsi di autonomia, dignità e inclusione reale. Il totale di questi interventi sfiora i 110,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il parere positivo di coerenza espresso dal Ministero competente sul nostro Piano Regionale di Contrasto alla Povertà 2024–2026, che consentirà il trasferimento di altri 81 milioni di euro circa agli Ambiti Territoriali Sociali della Calabria. Vogliamo che la nostra regione smetta di essere maglia nera e diventi un laboratorio di inclusione vera, dove nessuno resti indietro”.
Senta, non bisogna andare troppo lontano nel tempo per recuperare il ricordo di quando il suo assessorato brillava per inconcludenza e perdita di fondi. Cosa sta cambiando?
“Bisogna fare una precisazione doverosa: la Regione, in quanto ente di programmazione e non attuatore, non ha mai perso fondi direttamente. Detto questo, oggi è cambiato l’approccio: l’Assessorato interviene attivamente a fianco degli Ambiti Territoriali in difficoltà – sia sulla spesa che sulla rendicontazione -, facendo da raccordo con i Ministeri per evitare che le risorse vadano disperse. Lo abbiamo fatto sul Fondo ‘Dopo di Noi’ (2016-2018) e sul Fondo Caregiver, garantendo che i fondi arrivassero davvero alle famiglie e alle persone con disabilità. Sta cambiando il passo: lo dimostrano i 131 milioni di euro dedicati al Piano Welfare complessivo. Il dolore di Catanzaro ci ricorda che ogni minuto perso è un tradimento verso i cittadini. Per questo la mia parola d’ordine è ‘operatività’: meno burocrazia e più servizi che entrano nelle case dei calabresi, facendo sentire loro concretamente il sostegno delle istituzioni”.






