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10 Maggio 2026
10 Maggio 2026
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Sequestro di 65 kg di fuochi d’artificio: titolare cinese denunciato per commercio abusivo nel Crotonese

La Polizia di Stato scopre materiali pirotecnici stoccati in modo pericoloso in un esercizio di Isola Capo Rizzuto. Il titolare deferito all’autorità giudiziaria

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Crotone, coordinata dal questore Renato Panvino. Gli agenti hanno effettuato un’ispezione in un negozio di proprietà di un cittadino cinese, residente a Isola Capo Rizzuto, riscontrando subito anomalie sul bancone destinato alla vendita.

Materiale pirotecnico conservato in modo pericoloso

Durante il primo controllo della Divisione Polizia Amministrativa, è emersa la presenza di prodotti pirotecnici esposti in modo rischioso. Sotto lo stesso bancone, gli agenti hanno trovato altro materiale accatastato e depositato senza autorizzazioni, in violazione delle norme sulla detenzione di esplosivi non vietati e senza la prevista licenza di pubblica sicurezza.

Perquisizione e sequestro

Successivamente, la Polizia ha proceduto alla perquisizione dell’intero esercizio, rinvenendo altro materiale pirotecnico, parte dei quali nascosti in scatoloni tra capi di abbigliamento e parte accumulati nello stanzino-magazzino. Il quantitativo complessivo di 65 kg di fuochi d’artificio è stato sottoposto a sequestro penale, considerata l’alta pericolosità dovuta alla violazione delle norme di sicurezza.

Denuncia per commercio abusivo

Il titolare dell’esercizio è stato deferito all’autorità giudiziaria per detenzione e commercio abusivo di materiale pirotecnico, un reato che comporta gravi rischi per la sicurezza pubblica. L’operazione conferma l’attenzione costante della Polizia di Stato nel contrasto alla vendita irregolare di prodotti esplosivi, soprattutto durante periodi di maggiore utilizzo di fuochi d’artificio.

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