Sette misure cautelari sono state notificate all’alba di oggi nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, diretta dal procuratore Camillo Falvo, e disposta dal questore Rodolfo Ruperti. I provvedimenti scaturiscono da una violenta rissa scoppiata in un locale di Serra San Bruno, segnalata dal titolare dell’esercizio commerciale che ha sporto formale denuncia alle forze dell’ordine.
Giovani tra i 18 e i 22 anni nel mirino
Le indagini, condotte dagli agenti della Questura di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno, con il supporto delle unità cinofile, hanno consentito di identificare tutti gli autori della rissa: si tratta di giovani tra i 18 e i 22 anni, tutti residenti nel comprensorio montano di Serra San Bruno, accusati a vario titolo di estorsione, lesioni personali e danneggiamento.
Un’inchiesta ad alto impatto territoriale
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla criminalità giovanile che coinvolge le zone periferiche e montane del Vibonese, ritenute aree sensibili per traffici illeciti e fenomeni di devianza giovanile.
Legalità e presenza dello Stato
L’intervento conferma la linea di fermezza promossa dalla Procura di Vibo Valentia e dalla Questura, finalizzata a garantire legalità, ordine pubblico e sicurezza, in particolare nei centri interni della provincia. Un modello operativo già sperimentato con successo da Falvo e Ruperti in altre recenti operazioni ad alto impatto, volte a spezzare l’intreccio tra criminalità organizzata e violenza diffusa.









