Si è concluso l’esame autoptico sul corpo del 39enne Battista Mastroianni, il militare dell’Arma in servizio temporaneo alla Stazione dei carabinieri di Bovalino, che si è tolto la vita sabato scorso intorno alle 4 del mattino sparandosi in testa con la sua pistola di ordinanza a Lamezia Terme. Il medico legale Saverio Gualtieri si è dato 60 giorni di tempo per depositare gli esiti, mentre i consulenti delle parti offese sono Federica Ferzini dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e Carmen Scalise dell’Università di Catanzaro e domani si terranno alle 15 i funerali nella chiesa della Madonna del Miracolo ad Acquafredda a Lamezia. Intanto la Procura va avanti nell’inchiesta aperta per istigazione o aiuto al suicidio contro ignoti.
La ricostruzione dei fatti
Secondo la ricostruzione dei fatti una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme lo ha fermato mentre era a bordo della sua auto in un’area periferica del centro cittadino e a seguito del controllo i colleghi lo hanno invitato a seguirli in caserma per chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo alle prime ore del mattino. Durante il tragitto, all’altezza di via delle Terme, il 39enne si sarebbe accostato a lato della strada togliendosi la vita. I legali della famiglia Giuseppe Calderazzo e Ilario Circosta del foro di Locri hanno richiesto i filmati delle telecamere di tutto il comprensorio dove è avvenuta la tragedia per verificare gli spostamenti della vittima e dei colleghi, mentre si attendono gli esiti delle analisi del cellulare affidate al consulente Antonio Andrea Miriello (g. p.).









