Il Codacons punta il dito contro la gestione dei crediti dell’Aterp Calabria, sostenendo che, qualora le verifiche avviate dalla Corte dei Conti dovessero confermare le ipotesi prospettate, ci si troverebbe di fronte a “una delle più gravi derive etiche della Pubblica amministrazione”.
Secondo l’associazione, gli accertamenti della magistratura contabile, avviati anche a seguito di precedenti segnalazioni del Codacons, dovranno chiarire la gestione dei crediti dell’ente e verificare eventuali responsabilità.
L’ipotesi avanzata dall’associazione
Nella nota diffusa, il Codacons sostiene che, per anni, l’Aterp avrebbe lasciato decorrere i termini senza procedere al recupero di numerosi crediti, che sarebbero così andati incontro alla prescrizione.
L’associazione ipotizza che, successivamente, tali posizioni sarebbero state affidate in blocco a una società incaricata della riscossione, senza una preventiva verifica della loro effettiva esigibilità.
Secondo il Codacons, sul piano giuridico la prescrizione non determina automaticamente la cancellazione del debito, ma attribuisce al debitore la possibilità di eccepirla. Da qui la critica dell’associazione, che sostiene come tale meccanismo rischierebbe di trasferire sui cittadini il peso di eventuali inefficienze amministrative.
“A pagare sarebbero i cittadini più fragili“
Nel documento il Codacons richiama la situazione degli assegnatari degli alloggi popolari, indicando anziani, pensionati, persone malate e famiglie in difficoltà economica come i soggetti maggiormente esposti.
Secondo l’associazione, molti cittadini potrebbero decidere di pagare somme non più dovute o chiedere una rateizzazione per timore di conseguenze come pignoramenti o altre azioni esecutive, senza conoscere gli strumenti di tutela previsti dalla legge.
Di Lieto: “Non si scarichino le inefficienze sui più deboli“
Il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, parla di una situazione che, se confermata, rappresenterebbe un grave vulnus nei rapporti tra amministrazione pubblica e cittadini. “Siamo di fronte a una vera e propria estorsione burocratica sulla pelle dei più deboli: non permetteremo che la disorganizzazione e la mala gestione dell’Aterp vengano pagate con i risparmi di anziani e famiglie disperate. Se l’Ente ha dormito per anni facendo cadere i crediti in prescrizione, oggi non può risvegliarsi bullizzando chi non ha gli strumenti per difendersi”.
Di Lieto aggiunge che, a suo avviso, confidare “sulla paura e sulla debolezza dei cittadini più fragili” per recuperare somme contestate costituirebbe “una macelleria sociale con il timbro della Pubblica amministrazione”.
L’appello alla politica
Il Codacons conclude chiedendo un intervento immediato della politica, sostenendo che non sia sufficiente attendere l’esito delle verifiche della Corte dei Conti.
Secondo l’associazione, occorre fare piena luce sulla gestione dei crediti e valutare l’eventuale sospensione delle procedure di riscossione contestate, ribadendo che il diritto alla casa “non può trasformarsi nel bancomat dell’inefficienza amministrativa”.
Al momento le verifiche della Corte dei Conti risultano ancora in corso e le ricostruzioni contenute nella nota del Codacons rappresentano la posizione dell’associazione. Eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.











