24 Giugno 2026
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Inchiesta Dulbecco di Catanzaro, il Riesame dissequestra oltre 62mila euro al professor Bruni

Crolla la misura patrimoniale contro il docente e medico universitario coinvolto nell'inchiesta "Sistema Scorcia". I giudici accolgono le tesi difensive sulla carenza dei presupposti cautelari.

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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato il sequestro preventivo di oltre 62mila euro a carico di Andrea Bruni, professore universitario e medico del policlinico Mater Domini. I giudici, ribaltando l’assetto cautelare precedente, hanno ordinato l’immediata restituzione delle somme al professionista, segnando un punto decisivo a favore della strategia difensiva.

La caduta dei presupposti

Il provvedimento nasce nell’alveo dell’inchiesta della Procura di Catanzaro sul cosiddetto “Sistema Scorcia”. Gli inquirenti contestano a Bruni i reati di truffa e falsità ideologica: secondo l’accusa, il medico avrebbe esercitato attività libero-professionale in strutture private violando il regime di esclusività con l’Azienda ospedaliero-universitaria e omettendo le autorizzazioni necessarie. Le somme vincolate rappresentavano, per l’accusa, il profitto illecito di tali prestazioni.

Tuttavia, il collegio del Riesame ha ritenuto insussistenti i presupposti per mantenere il vincolo reale, accogliendo integralmente le istanze sollevate dai legali Francesco Iacopino ed Enrico Morcavallo.

Il passaggio in Cassazione

La revoca giunge al termine di un complesso iter giudiziario. La difesa aveva infatti impugnato una precedente decisione del Riesame ricorrendo alla Suprema Corte. La Cassazione, recependo le doglianze dei legali, aveva annullato l’ordinanza con rinvio, imponendo un nuovo esame dei fatti. In questa sede di rinvio, il Tribunale di Catanzaro ha recepito i rilievi dei giudici di legittimità, disponendo il dissequestro dei conti del professionista.

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