Un nuovo intervento a tutela del demanio marittimo e della libera fruizione delle spiagge ha portato al deferimento di un imprenditore balneare a Cirò Marina, nel Crotonese. Nel corso dei mirati servizi di controllo del territorio costiero, i militari della Capitaneria di porto hanno accertato che il titolare di uno stabilimento locale aveva sistematicamente esteso la propria attività ben oltre i confini consentiti dal titolo autorizzativo in suo possesso. L’imprenditore aveva infatti posizionato attrezzature balneari su una vasta porzione di spiaggia pubblica adiacente alla sua struttura, sottraendola di fatto all’uso comune.
L’occupazione abusiva era stata perpetrata attraverso la posa non autorizzata di decine di ombrelloni e sdraio che coprivano una superficie complessiva di circa 375 metri quadrati. Di fronte all’evidenza degli accertamenti e alla contestazione immediata delle violazioni da parte degli ufficiali di polizia giudiziaria, il titolare dello stabilimento ha dovuto provvedere nell’immediatezza allo sgombero totale dell’area interessata, rimuovendo tutte le attrezzature collocate illecitamente e restituendo il tratto di litorale alla libera fruizione dei bagnanti.
Le contestazioni penali e la richiesta di indennizzo al Comune
Al termine delle attività di misurazione e riscontro documentale, i militari hanno deferito l’uomo alla Procura della Repubblica di Crotone per diverse ipotesi di reato legate all’invasione e all’arbitraria occupazione di spazio demaniale. Parallelamente all’azione penale, la Guardia Costiera ha provveduto a interessare formalmente gli uffici del Comune di Cirò Marina, l’ente competente per le funzioni gestorie del demanio marittimo sul territorio. L’amministrazione comunale dovrà ora procedere alla quantificazione e alla successiva riscossione degli indennizzi erariali dovuti dal trasgressore per il periodo di utilizzo abusivo della superficie pubblica.
L’operazione si inserisce nella più ampia cornice delle attività di vigilanza estiva coordinate a livello nazionale. Dall’avvio della campagna stagionale denominata “Mare e Laghi sicuri 2026”, l’impegno dei militari della Guardia Costiera lungo il litorale crotonese ha già consentito di sottrarre all’abusivismo e restituire alla cittadinanza, o porre sotto sequestro giudiziario, circa 3.500 metri quadrati di spiagge occupate in assenza di idonei titoli concessori.











