La Cassazione cancella per prescrizione una parte delle contestazioni e riapre il processo, limitatamente alla valutazione delle attenuanti generiche, per quattro imputati coinvolti nell’operazione “Quarta Chiave”, l’inchiesta della Dda di Catanzaro sul traffico illecito di rifiuti nell’area di Scordovillo, a Lamezia Terme.
La decisione riguarda Antonio Berlingieri, Massimo Berlingieri, Simone Berlingieri e Antonio Bevilacqua. Per loro la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza in relazione ad alcuni reati, dichiarati estinti per prescrizione, e ha disposto un nuovo giudizio davanti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro esclusivamente sul riconoscimento delle attenuanti generiche. Nel resto, i ricorsi dei quattro imputati sono stati rigettati. Sono stati invece dichiarati inammissibili quelli presentati da altri cinque ricorrenti.
Cancellati per prescrizione alcuni capi d’accusa
In particolare, i giudici della Suprema Corte hanno annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Antonio Bevilacqua, limitatamente ad alcuni capi di imputazione perché estinti per prescrizione. La stessa decisione è stata adottata per Antonio Berlingieri, Massimo Berlingieri e Simone Berlingieri. Non si tratta, però, di un annullamento complessivo delle condanne.
Nuovo processo soltanto sulle attenuanti
Per Antonio Berlingieri, Antonio Bevilacqua, Simone Berlingieri e Massimo Berlingieri, la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza esclusivamente nella parte riguardante le attenuanti generiche. Sarà quindi un’altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro a stabilire se riconoscerle o meno e, di conseguenza, a rideterminare eventualmente il trattamento sanzionatorio. Il nuovo giudizio non riguarderà l’intero impianto del processo, ma soltanto questo specifico aspetto.
Massimo Berlingieri e Simone Berlingieri sono difesi dall’avvocato Teresa Bilotta. Antonio Bevilacqua è assistito dagli avvocati Stefania Ciliberto, del Foro di Roma, e Gianluca De Vito, del Foro di Lamezia Terme. Antonio Berlingieri è difeso dall’avvocato Giuseppe Malvasi, del Foro di Cosenza.
Inammissibili gli altri cinque ricorsi
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Ernesto Berlingieri, Luigi Berlingieri, Rinaldo Bevilacqua, Vincenzo Berlingieri e Leonardo Bevilacqua. Per ciascuno è stata disposta la condanna al pagamento delle spese processuali e di 3mila euro alla Cassa delle ammende. Per loro diventa definitiva quindi la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro.
L’inchiesta sul traffico di rifiuti a Scordovillo
L’operazione “Quarta Chiave”, scattata nel 2021, è stata condotta dai carabinieri di Lamezia Terme e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha ipotizzato un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di rifiuti, gestione di discariche non autorizzate, violazione di sigilli e furti di energia elettrica. Secondo l’originaria impostazione accusatoria, ingenti quantitativi di rifiuti, anche speciali e pericolosi, sarebbero stati raccolti, trasportati, lavorati e smaltiti illegalmente tra l’area di Scordovillo e altri siti del territorio lametino. Le contestazioni descrivevano anche movimentazioni di ferro e acciaio, scarichi in aree non autorizzate e presunte irregolarità nella documentazione utilizzata per tracciare il trasporto dei materiali.











