17 Ottobre 2026
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Corigliano-Rossano, tenta di aggredire la moglie e si scaglia contro un poliziotto: arrestato un 46enne

Momenti di tensione in un'abitazione dell'area urbana di Corigliano. La Polizia interviene dopo una segnalazione per un uomo in forte stato di agitazione, ma la situazione degenera. Arresto convalidato

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Prima il tentativo di aggressione alla moglie, poi la reazione violenta contro un agente della Polizia di Stato intervenuto per impedire che la situazione degenerasse. È quanto sarebbe accaduto a Corigliano-Rossano, nell’area urbana di Corigliano, dove un uomo di 46 anni è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il quarantaseienne avrebbe afferrato un poliziotto per la giubba, trascinandolo con forza verso la porta d’ingresso dell’abitazione. Un intervento iniziato per riportare la calma all’interno di una casa e conclusosi con l’arresto dell’uomo.

La segnalazione al Commissariato e l’arrivo della Squadra Volante

I fatti risalgono alla serata dell’11 ottobre 2026. Una chiamata alla sala operativa del Commissariato di pubblica sicurezza di Corigliano-Rossano aveva segnalato la presenza di un uomo in forte stato di agitazione all’interno di un’abitazione.

In casa si trovavano anche la madre e la moglie convivente del 46enne. Gli agenti della Squadra Volante, intervenuti per verificare la situazione, si sarebbero trovati davanti a un uomo particolarmente ostile. Stando alla ricostruzione della Polizia, il suo comportamento aggressivo sarebbe stato rivolto inizialmente agli operatori e successivamente ai familiari presenti. I tentativi dei poliziotti di riportarlo alla calma non avrebbero prodotto risultati.

Il tentativo di aggressione alla moglie e l’intervento del poliziotto

La situazione sarebbe precipitata quando il 46enne avrebbe cercato di scagliarsi contro la moglie. Uno degli agenti è intervenuto immediatamente, riuscendo a impedire che la donna venisse aggredita. Ma proprio l’intervento del poliziotto avrebbe provocato una nuova reazione dell’uomo, che si sarebbe rivolto contro l’operatore con violenza. Secondo quanto riferito dagli investigatori, il quarantaseienne avrebbe afferrato il poliziotto per la parte posteriore della giubba, trascinandolo verso l’uscita dell’abitazione.

“Voi non valete nulla”: l’agente trascinato verso la porta

Durante la colluttazione, l’uomo avrebbe anche rivolto frasi offensive agli agenti.

“Voi non valete nulla. Ve ne dovete andare subito“, avrebbe urlato mentre si opponeva all’intervento. La situazione è tornata sotto controllo soltanto grazie all’azione degli altri poliziotti presenti, che sono riusciti a bloccare il quarantaseienne. Per l’uomo è quindi scattato l’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.

Arresti domiciliari per il 46enne, moglie e madre lasciano l’abitazione

Dopo l’arresto, su disposizione del pubblico ministero di turno, il quarantaseienne è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari. La moglie e la madre, invece, hanno scelto di trasferirsi temporaneamente in un’altra abitazione nella loro disponibilità. Una decisione maturata dopo l’episodio che aveva richiesto l’intervento della Polizia di Stato.

La decisione del giudice: arresto convalidato e obbligo di presentazione

Il 13 ottobre, a due giorni dai fatti, si è tenuta l’udienza di convalida. Il giudice ha confermato la legittimità dell’arresto e, su richiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari, ha disposto nei confronti del 46enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’uomo non è dunque rimasto sottoposto alla misura iniziale degli arresti domiciliari.

Il precedente procedimento per maltrattamenti in famiglia

Dagli elementi riportati emerge inoltre che nei confronti del quarantaseienne risulta già pendente un procedimento per maltrattamenti in famiglia. Un elemento che si aggiunge al quadro giudiziario dell’uomo, senza tuttavia costituire una condanna né un accertamento definitivo di responsabilità. Le accuse relative all’episodio di Corigliano-Rossano sono ancora sottoposte alla valutazione dell’autorità giudiziaria. Per il 46enne resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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