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21 Aprile 2026
21 Aprile 2026
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Cosenza, scacco al lavoro nero. Raffica di sospensioni delle licenze e sanzioni per oltre 146 mila euro

Maxi operazione dell'Ispettorato del Lavoro e dei Carabinieri. Nel mirino ristoranti, cantieri edili e aziende agricole: in un locale di ristorazione, cinque dipendenti su sei erano privi di contratto.

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Il bilancio degli ultimi controlli interforze in provincia di Cosenza delinea un quadro allarmante sulla regolarità occupazionale. Nel settore dei pubblici esercizi, il caso più eclatante riguarda un ristorante-pizzeria dove, su sei lavoratori presenti al momento del blitz, ben cinque sono risultati completamente in nero. L’attività è stata immediatamente sospesa e al titolare sono state comminate sanzioni per 14.750 euro, a cui si aggiungono ulteriori 9.500 euro per l’assenza del Documento di valutazione dei rischi. La stretta delle autorità non ha risparmiato il comparto socio-assistenziale: in una casa di riposo è stata accertata la presenza di un operatore sociosanitario privo di copertura contrattuale e assicurativa, portando alla sospensione della struttura e a multe per 6.400 euro.

Edilizia e agricoltura: sicurezza carente e sanzioni record

Il monitoraggio ha fatto emergere criticità sistemiche nei cantieri edili e nelle aziende agricole. Nel settore delle costruzioni, su quattro imprese ispezionate, tre sono state raggiunte da provvedimenti di sospensione. Oltre alla presenza di quattro lavoratori irregolari su dieci, sono state riscontrate gravissime violazioni in materia di sicurezza, quali l’assenza di formazione specifica, la mancanza di visite mediche obbligatorie e la carenza di protezioni per i lavori in quota. Per queste inadempienze, le sanzioni hanno superato la cifra di 90mila euro. Scenario analogo nel comparto agricolo, dove un’azienda è stata fermata poiché la totalità della forza lavoro presente, composta da tre unità, è risultata priva di regolare contratto, con sanzioni amministrative per oltre 14mila euro.

Un bilancio pesante: vigilanza rafforzata sul territorio

L’operazione, condotta dagli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro insieme ai Carabinieri del NIL, ha portato alla contestazione di sanzioni complessive per oltre 146mila euro in appena due settimane. L’esito delle verifiche conferma una diffusione capillare delle irregolarità in molteplici comparti produttivi, ma evidenzia anche il rafforzamento dei sistemi di controllo. L’azione congiunta delle autorità punta non solo a reprimere l’evasione contributiva, ma soprattutto a garantire la tutela dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro, elementi spesso sacrificati a favore di un risparmio illecito sui costi di gestione.

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