4 Agosto 2026
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Crac Sogas, il Tribunale di Catanzaro condanna ex amministratori e sindaci: maxirisarcimento da 12,3 milioni

Accolta la richiesta della curatela fallimentare della società che gestiva l'aeroporto di Reggio Calabria. Per la Sezione Imprese decisivi i bilanci falsati per occultare il dissesto e l'omesso controllo dell'organo di vigilanza: il fallimento fu rinviato di cinque anni aggravando il buco finanziario.

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Svolta giudiziaria sul crac della Sogas, la società responsabile della gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria. I giudici della Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Catanzaro, presieduta da Adele Ferraro, hanno accolto integralmente la richiesta presentata dalla curatela fallimentare della società, condannando alcuni ex amministratori e componenti del collegio sindacale a risarcire in solido la somma di 12,3 milioni di euro, oltre agli interessi legali. La decisione è giunta al termine dell’azione di responsabilità promossa dal curatore Maria Martino, assistita dall’avvocato Donato Patera, che ha dimostrato in sede civile le gravi condotte di mala gestio messe in atto dai vertici societari ai danni dell’ente gestore dell’infrastruttura di volo.

Cinque anni di dissesto nascosto tra bilanci non veritieri e crediti gonfiati

Le ricostruzioni contabili e giuridiche accolte dai magistrati hanno evidenziato come lo stato di profonda crisi finanziaria della Sogas fosse manifestamente evidente già dal 2011. L’aggravamento del dissesto sarebbe stato sistematicamente celato attraverso l’approvazione di bilanci non veritieri, la sopravvalutazione artificiosa dei crediti e la deliberata omessa costituzione di adeguati fondi rischi. La prosecuzione indebita dell’attività d’impresa, portata avanti nonostante la completa erosione del capitale sociale, ha così dilatato il buco di bilancio fino alla dichiarazione formale di fallimento, giunta con ben cinque anni di ritardo rispetto all’effettivo manifestarsi dell’insolvenza.

Le responsabilità dei sindaci: omessa vigilanza sul Consiglio di Amministrazione

Il provvedimento risarcitorio del Tribunale di Catanzaro ha colpito non solo le figure gestorie ma anche alcuni componenti del collegio sindacale per il concorrente illecito civile determinato dal mancato esercizio dei poteri di vigilanza previsti dalla legge. Sebbene il cda avesse disatteso le iniziali segnalazioni dell’organo di controllo, secondo i giudici i sindaci non avrebbero dovuto limitarsi a richiedere meri chiarimenti procedurali agli amministratori, ma avrebbero avuto il dovere vincolante di pretendere ed esigere l’adozione immediata delle necessarie azioni correttive per tutelare il patrimonio della società.

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